legge stabilità
7:38 pm, 2 Novembre 15 calendario

Enti locali, con i tagli rischio sopravvivenza

Di: Redazione Metronews
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ROMA L’aumento della dotazione del fondo di solidarietà comunale, in sostituzione del gettito Tasi per le prime case previsto della legge di Stabilità, «limita la possibilità di manovra dei Comuni». È uno dei principali dubbi contenuti nel dossier del Servizio Bilancio di Camera e Senato sul ddl Stabilità. Secondo i tecnici, tale misura «può determinare un irrigidimento dei bilanci comunali». I tecnici chiedono inoltre chiarimenti sulla verifica dell’entità del gettito atteso dall’introduzione del canone Rai in bolletta elettrica così come dati aggiornati in tema di evasione e morosità con riferimento sia al pagamento del canone che a quello delle utenze elettriche. Nel dossier si ritiene utile «verificare se sia stato tenuto conto dell’impatto sul gettito atteso di eventuali contenziosi in relazione a incertezze applicative».
Tagli alla Sanità
Potrebbe poi «creare tensioni» l’ulteriore taglio del Fondo sanitario nazionale per il 2016. I tecnici evidenziano, tuttavia, che «la dotazione del Fsn crescerà di circa 1,3 miliardi rispetto al 2015 e che la centralizzazione delle procedure di acquisto dovrebbe consentire la razionalizzazione di tale voce di spesa, facilitando il conseguimento di risparmi». In generale nel dossier si chiede «una valutazione del Governo in merito all’effettiva praticabilità» dei tagli per le Regioni, che secondo i tecnici ammonteranno nel triennio 2017-2019 a oltre 17 miliardi.
Manca un miliardo
E i governatori si preparano alla battaglia, chiedendo un incontro con l’esecutivo. «I tagli rischiano di determinare forti criticità per la sopravvivenza del sistema regionale – ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino – i due terzi della spending review sono a carico del sistema Regioni e manca un miliardo per la sanità: farmaci salvavita, piano vaccinale e nuovi Lea». In serata il premier Renzi ha fatto sapere che convocherà le Regioni, forse già mercoledì: «Adesso ci divertiamo – avrebbe detto – ma sul serio».
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2 Novembre 2015
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