Alessia Chinellato
9:08 pm, 22 Ottobre 15 calendario

Vi dico perché Suburra è un film da vedere

Di: Redazione Metronews
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I l buio. La pioggia: che tutto lava e tutto purifica, ma che non ottunde i sensi. È girato quasi tutto di notte e per un buon 60% sotto la pioggia, Suburra.  E come ne La grande Bellezza un sole caldo indulge sui ponti di Roma, così, in Suburra, scava nel fango della marcescenza che accomuna i vizi capitali di una città, poco prima dell’Apocalisse.
Il sangue scorre a fiotti, così come la violenza e il monotono ripetersi “da millenni” sempre degli stessi schemi. Il politico corrotto, le grandi famiglie che tutto gestiscono e -erga omnes- la Chiesa e il suo immenso potere. La suppurazione giornaliera diventa uno snuff movie farcito di ignoranza, denaro e camaleontismo di chi è pronto a fare qualsiasi cosa, pur di galleggiare.
Un posto – nel bailamme di una città alla deriva – spetta anche all’amore: capace, anzi, di sovvertire i destini di personaggi potentissimi e apparentemente invincibili. E’ l’amore che vince: una dolcezza sleale che vendica l’urlo soffocato di chi non può chiamarsi fuori.
Una quinta sinistra che si apre sul crudele mattatoio di una città corrotta e pericolosa, mentre, in sottofondo, le melodie degli M83 recano una certa solennità. Un’aria mefitica in cui la morte, esibita, erra negli occhi di chi giace, come il Numero Otto: grandi occhi senza lacrime. O di Viola, la “tossica”, estrema pupara che spezza il filo che tiene in piedi il capo dei capi.  Un film da vedere, la verità.
ALESSIA CHINELLATO

22 Ottobre 2015
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