Turchia
9:24 pm, 12 Ottobre 15 calendario

Scontri e morti dopo l’attentato in Turchia

Di: Redazione Metronews
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TURCHIA Gli sviluppi nelle indagini sulla strage di sabato non placano la rabbia dei filo-curdi e dei tanti turchi indignati. È di almeno tre morti il bilancio degli scontri e delle proteste che si sono registrati nel sud-est della Turchia in seguito all’attentato ad Ankara. Nelle proteste di domenica sono morte due bambine: una di tre 3 anni ad Adana, colpita a morte da spari dalla polizia mentre era in braccio alla madre, e l’altra di 9 anni, nella provincia sud-orientale di Diayarbakir, centrata alla testa da tre proiettili. Sempre ad Adana, un gruppo di persone che partecipava ai funerali di alcune delle vittime dell’attentato di Ankara si è scontrato con gli invitati a un matrimonio, che si sono rifiutati di mettere fine alla festa in segno di lutto: un uomo è morto e altre due persone, tra cui un 14enne, sono rimaste ferite. Dal canto suo l’ufficio del governatore provinciale di Diyarbakir ha detto che una bambina di 12 anni è morta nel corso di un attacco dei militanti del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) contro le forze di sicurezza turche.
La crisi politica
Il Paese sembra sempre più spaccato in due e gli oppositori accusano il presidente Erdogan nel migliore dei casi di aver fallito nell’attività di intelligence, nel peggiore di complicità nel fomentare i sentimenti nazionalisti in chiave anti-curda. Le elezioni  ormai si preannunciano come un referendum sul presidente Erdogan e la tensione è altissima. Erdogan per settimane aveva attaccato il partito filo-curdo Hdp, colpito dalla strage. 
Le indagini puntano all’Isis
Il governo turco ha sempre meno dubbi:  c’è l’Isis dietro la strage di sabato mattina ad Ankara. 
Il premier Ahmet Davutoglu ha assicurato che il duplice attentato suicida, costato la vita di oltre 120 persone, «è un tentativo di influenzare le elezioni del primo novembre e di gettare un’ombra sul risultato». «Se si guarda alle modalità con cui è stato compiuto l’attentato, consideriamo che le indagini sull’Isis siano la nostra priorità», ha spiegato.  
 

12 Ottobre 2015
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