MESOTELIOMA
10:06 pm, 23 Settembre 15 calendario

Amianto, per i pm la Olivetti sapeva

Di: Redazione Metronews
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IVREA «La correlazione tra contaminazione dovuta all’amianto e mesotelioma pleurico era già noto dagli anni Sessanta», per questo i vertici della Olivetti non potevano non sapere dei rischi che correvano i propri dipendenti.
A sottolineare questo aspetto è stata la pm Laura Longo nel corso dell’udienza preliminare per le 13 morti da amianto alla Olivetti di Ivrea : dipendenti che hanno lavorato nell’azienda tra gli anni ‘70 e il 2000. Davanti alla gup, Cecilia Marino, ieri mattina si sono presentati solo i legali dei 32 imputati. Nessuno degli indagati eccellenti, tra cui Carlo e Franco De Benedetti, Corrado Passera e Roberto Colaninno (accusato di lesioni colpose) erano presenti. Al fianco del pm Longo c’era il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando.
Nel corso dell’udienza l’accusa, che ha chiesto il rinvio a giudizio per i vertici di Olivetti, ha mostrato alcuni documenti risalenti al 1981: si tratta di analisi che furono eseguite su richiesta della stessa Olivetti sul talco usato nella produzione delle macchine da scrivere. I rilievi, che all’epoca vennero fatti dal Politecnico, mostrarono che nel talco c’era una presenza di tremolite di amianto elevatissima e fuori i parametri di norma. Eppure, ha sottolineato il pm nel corso della discussione, quel talco che si sapeva essere nocivo venne sostituito solo cinque anni dopo. Dopo i pm hanno parlato gli avvocati di parte civile, il 28 settmbre toccherà alle difese dei 32 imputati.
REBECCA ANVERSA

23 Settembre 2015
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