Migranti
8:12 pm, 20 Settembre 15 calendario

Via mare e via terra l’esodo non si ferma

Di: Redazione Metronews
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ROMA Almeno 13 migranti, fra i quali quattro bambini, sono morti al largo delle coste turche dopo che il gommone sul quale stavano tentando di raggiungere l’isola greca di Lesbo è stato travolto di notte da un traghetto. A bordo del gommone, salpato dal porto turco di Canakkale, viaggiavano 46 migranti. Solo venti sono stati tratti in salvo. È il secondo tragico naufragio nelle acque dell’Egeo, dove già sabato la guardia costiera greca aveva soccorso 20 persone al largo di Lesbo. Ma altri 26 migranti che erano a bordo dello stesso gommone risultano dispersi ed è stato recuperato il corpo di una bimba siriana di 5 anni. Anche in Italia non si ferma il flusso via mare: solo sabato, nel corso di 20 diverse operazioni, sono stati salvati nel Canale di Sicilia 4.343 migranti, che ieri sono stati condotti in diversi porti dell’isola.
Alta tensione tra Croazia e Ungheria
Non va meglio la situazione degli spostamenti via terra: un gruppo di 100 migranti al quale era stato impedito l’ingresso in Austria, al valico di confine con la Slovenia di Spienfeld, è riuscito ad entrare nel Paese superando con la forza il presidio della polizia austriaca. A Tovarnik, in Croazia a ridosso della frontiera serba, centinaia di migranti e profughi hanno preso d’assalto i pochi treni a disposizione per raggiungere il confine ungherese. Budapest accusa il governo di Zagabria, che ha aperto un corridoio e continua a inviare bus e treni carichi di profughi verso il confine magiaro, di «voler favorire il traffico di esseri umani».
In ventimila entrati in Austria
Al confine tra Austria e Slovenia sono ammassati centinaia di altri migranti, che si aggiungono alle migliaia accampati lungo le strade e i valichi di confine di Croazia e Ungheria. Il ministero dell’Interno di Vienna fa sapere che sono giunte in Austria complessivamente ieri sera 20 mila persone. E un altro Paese annuncia che blinderà i confini. Si tratta del Belgio che, a partire dalla prossima settimana, inizierà ad effettuare controlli di polizia a sorpresa lungo i confini. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Jan Jambon, spiegando che è intenzione di Bruxelles «contrastare i trafficanti e garantire che ogni profugo venga registrato». I controlli a sopresa, ha detto Jambon, verranno effettuati anche in altre parti del Belgio, oltre che negli aeroporti e sui treni, anche se non è prevista al momento la sospensione degli accordi di Schengen.
Cri: “Stati lasciati da soli”
«La situazione al confine tra Slovenia e Croazia è molto difficile. La Croce Rossa sta aiutando migliaia di migranti». Così il presidente della Croce Rossa Italiana e anche presidente della Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Francesco Rocca. «Quello che emerge con forza è che gli Stati sono lasciati soli – denuncia Rocca – c’è un’assenza totale dell’Europa rispetto alla tutela dei diritti umani. È impressionante come i leader Ue siano in grado di fare riunioni fiume quando si parla di temi economici e allo stesso tempo siano completamente sordi di fronte al rispetto dei diritti umani».
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20 Settembre 2015
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