Migranti
9:07 pm, 17 Settembre 15 calendario

Dietrofront della Croazia Stoppati i migranti al confine

Di: Redazione Metronews
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CROAZIA Incidenti sul confine croato fra le forze dell’ordine e masse di profughi che volevano sfondare il cordone di sicurezza per oltrepassare la frontiera. Dopo ore di estenuante attesa al confine i rifugiati hanno sfondato il cordone della polizia e ci sono state scene di caos quando gli agenti, in assetto antisommossa, hanno tentato di respingere centinaia di persone che premevano stanche di attendere sotto il sole e senza viveri. Il presidente della Croazia, Kolinda Grabar-Kitarovic, ha chiesto alle forze armate di tenersi pronte, se necessario, per proteggere i confini nazionali dall’immigrazione illegale. Questo il giorno dopo che il premier croato aveva annunciato l’apertura dei confini del Paese per permettere ai rifugiati il transito sul proprio suolo. Ma da mercoledì sono già migliaia i migranti che sono entrati nel Paese dalla Serbia, dopo che l’Ungheria ha chiuso le frontiere. E alcuni ministri hanno annunciato he il Paese è saturo e non può fare altro. «Non siamo più in grado di riceverli», ha detto il ministro dell’Interno Ranko Ostojic. La Croazia prevede che nelle prossime due settimane arriveranno più di 20mila migranti. Nelle ultime 24 ore sono giunti nel Paese 6.200 profughi, provenienti dalla Serbia. La meta finale per i migranti è la Germania, Paese in cui mercoledì ne sono arrivati 9.100, a fronte dei 6 mila di martedì e nonostante il ripristino dei controlli ai confini. 
L’emergenza profughi è anche sbarcata al Salone dell’auto a Francoforte, dove Angela Merkel ha rivolto un appello ai colossi del mercato, sollecitando i produttori di auto a fornire occasioni di lavoro e di formazione a chi fugge dalle guerre o dalle dittature.
Intanto l’Ue ha convocato un nuovo sumit straordinario, questa volta a livello di capi di Stato e di governo, a Bruxelles il 23 settembre. Smentita l’intenzione trapelata nelle scorse ore di ritirare la proposta su una ripartizione «obbligatoria e urgente» di 120 mila rifugiati.
«L’Europa è nata per abbattere muri e non per costruirli, nella carta d’identità dell’Europa c’è scritto che siamo quelli che abbattono muri, non quelli che li costruiscono», ha detto Matteo Renzi parlando nella conferenza con il primo ministro del Lussemburgo. «Se alcuni Paesi oggi sono in Europa, se l’Europa ha aiutato questi Paesi, è dovuto al fatto che il muro è andato giù e che l’Europa è un orizzonte, non una frontiera, un confine, un limite». In Francia Renzi, riferendosi alla distribuzione dei profughi, ha poi detto che «Si deve affermare l’idea di una Europa in cui tutti facciano la loro parte assumendo diritti e doveri».
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17 Settembre 2015
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