Lavoro
8:21 pm, 15 Settembre 15 calendario

Calano gli scoraggiati ma la povertà incalza

Di: Redazione Metronews
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ROMA Torna la fiducia sul mercato del lavoro. L’Istat legge così l’aumento dei disoccupati registrato tra il primo e il secondo trimestre dell’anno: dietro quei numeri c’è il calo di inattivi e scoraggiati, un andamento che anticipa la ripresa. In particolare, coloro che non hanno né cercano un lavoro scendono dell’1,1% sotto quota 14 milioni. E fra gli inattivi diminuiscono gli scoraggiati (-114 mila in un anno), soprattutto nel Mezzogiorno e tra i giovani di 15-34 anni. Nel secondo trimestre, nel Mezzogiorno, gli occupati aumentano di 120 mila unità, portando in crescita anche il tasso di occupazione. Tra coloro che sono in cerca di prima occupazione, fa notare l’Istat, l’88,9% delle persone si rivolge ad amici e parenti.
Oltre 4 milioni di poveri
Intanto, però, il numero di persone in povertà assoluta è più che raddoppiato in 7 anni, passando da 1,8 milioni del 2007 a 4,1 milioni del 2014. È quanto emerge dal secondo Rapporto Caritas sulle politiche contro la povertà in Italia. Confrontando il 2014 con il 2007, ultimo anno prima dell’inizio della crisi, il numero delle persone in povertà assoluta è salito dal 3,1% al 6,8% del totale, anche se i più recenti dati Istat segnalano che la povertà ha smesso di crescere.
Esodati, scoppia la rivolta
Sindacati e Lega Nord in piazza per chiedere una risposta al governo. I ministri Padoan e Poletti hanno assicurato che l’esecutivo è «impegnato a trovare soluzioni e dare una risposta alle situazioni di disagio», ma le organizzazioni sindacali assediano il Mef ed escono con un nulla di fatto dall’incontro con il sottosegretario Baretta. La Lega ha occupato i banchi del governo in Parlamento.
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15 Settembre 2015
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