Trenord
8:15 pm, 9 Settembre 15 calendario

Trenord: puntualità inchiodata all’84%

Di: Redazione Metronews
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TRASPORTI Ricomincia l’anno e ricominciano i disagi per i pendolari Trenord. Secondo dati interni della Società, tra il 1° e l’8 settembre, la puntualità media (quella cioè al di sotto dei 5 minuti) si è attestata a poco più dell’84%. Sui 17.364 convogli partiti, quelli arrivati all’interno dell’arco temporale previsto dal contratto di servizio sono stati solo 14.586. Il resto ha fallito. Ma qui parliamo di una  media, i vari giorni infatti segnano andamenti diversi: l’8 settembre, per esempio la puntualità media precipita al 75%.  Una performance molto al di sotto di quella preventivata dall’Ad, Cinzia Farisè, che si era impegnata a riportare “sui binari” Trenord, auspicando la soglia del 90%.
Nei giorni scorsi le opposizioni al Pirellone  avevano attaccato Trenord sui ritardi, tanto che ieri in difesa della Farisè è sceso in campo Maroni. «La situazione non è esattamente come la descrivono alcuni esponenti dell’opposizione. Abbiamo investito molto sulle Ferrovie e sono soddisfatto di quanto stiamo facendo. Presto presenteremo dei dati sul servizio pendolari, che smentiranno le voci negative. Perché una cosa sono i dati e un’altra quello che riportano certi giornali», ha detto.
A Maroni ha risposto il consigliere M5s, Nani: «Prendiamo in parola il Governatore. Ci aspettiamo che abbia il coraggio di mostrarci anche i Piani di Manutenzione di Trenord e dirci quanti e quali sono i treni fermi da mesi, anche per guasti di facile gestione, perché non ci sono i pezzi di ricambio. Mentre questi treni “marciscono” nei centri di manutenzione, i pendolari lombardi sono costretti a viaggiare su treni sovraccarichi».
 
A Gibelli 288 mila euro 
Intanto nuove polemiche hanno investito anche la holding proprietaria di Trenord, FNM. Il neo presidente (successore del dimissionato Achille), Andrea Gibelli, è stato attaccato sempre da M5s per lo stipendio da 288 mila euro annui.
«Il leghista Gibelli, nominato presidente di FNM nel maggio scorso, è oggi anche dirigente generale dell’Azienda. Gibelli è anche presidente di FerrovieNord, una delle società di FNM. Lo stipendio dell’ex politico è di 288 mila euro: percepisce 168.750 euro come presidente di FNM, un’integrazione come dirigente generale e lo stipendio di presidente di FerrovieNord», ha reso noto il consigliere Buffagni. ANDREA SPARACIARI

9 Settembre 2015
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