Sierra Leone
10:00 pm, 19 Luglio 15 calendario

Makeni, la diocesi ribelle avrà il suo vescovo

Di: Redazione Metronews
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SIERRA LEONE Ci sono voluti tre anni e 7 mesi. Tanto è durata la lunga, imbarazzante (per la Santa Sede) ribellione del clero locale, a suon di scontri fisici e porte sbarrate della cattedrale, contro il vescovo voluto dall’allora Papa Ratzinger. Alla fine, Makeni, Nord della Sierra Leone, la diocesi più importante di questo poverissimo Paese africano ancora alle prese con una “coda” di Ebola, avrà il suo vescovo per volontà di Papa Francesco: stavolta dovrebbe essere accettato.
E se il vescovo reietto, Henry Aruna, era sierraleonese (ma proveniente da altra diocesi e di altra etnia), quello nuovo è un bergamasco di 58 anni, Natalio Paganelli, un saveriano che, a Makeni, era stato amministratore apostolico durante l’impasse. Nominato ora, formalmente, vescovo di Gadiaufala, resterà a Makeni come vescovo-amministratore. Risulta a Metro che Paganelli ha convinto la Santa Sede per il suo robusto “senso pratico”, così utile in Africa.
La decisione del Papa è di sabato. Aruna, che, a dispetto della nomina papale e della consacrazione (a Freetown, però), non aveva mai potuto, temendo per la propria incolumità, prendere canonicamente possesso della “sua” diocesi, è rimasto sì vescovo, ma solo ausiliario, a Kenema da dove proviene.
La vicenda è già stata raccontata da Metro. Furono i saveriani a fondare la diocesi di Makeni nei ‘50-‘60, arricchendola di opere nel campo dell’educazione e della sanità e a guidarla, dapprima con monsignor Azzolini, e poi con il cesenate Giorgio Biguzzi. Dopo che Biguzzi andò “in pensione” nel 2011, fu il caos: Aruna fu rifiutato ufficialmente per ragioni “etniche” (sarebbe stato un Mende in territorio Temne); più verosimilmente, perché il clero locale desiderava essere più valorizzato e avere voce nella gestione delle opere locali. Biguzzi, a Metro, si dice felice: «Ottimo! Una nomina nel segno della continuità! Laggiù ne sono felici, c’è stato un applauso in cattedrale!». Il risultato «è frutto di fine diplomazia. Vincono tutti: la diocesi viene ascoltata, ma Aruna rimane vescovo».
SERGIO RIZZA
twitter: @sergiorizza

19 Luglio 2015
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