Cinema/“Duri si diventa”
6:22 pm, 9 Luglio 15 calendario

Will Ferrell finge di diventare un duro

Di: Redazione Metronews
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ROMA Trenta giorni per evitare la prigione. Non una qualsiasi, ma quella tostissima di San Quentin. Se si tratta del solito tremendamente arrogante supermanager di successo  inchiodato per frode che, tra l’altro, non ha commesso e, soprattutto, se il supermanager ha la faccia di Will Ferrell, il film è fatto e si incastra perfettamente in un filone di commedia degli equivoci dove, però, tutto è già scritto e la fine è nota. Sappiamo già che il nostro eroe (si fa per dire) ce la farà a evitare il carcere con annessi e connessi, ma solo grazie a un complice nero che non ne sa più di lui ma finge alla perfezione. 
Siamo in “Duri si diventa” (appena uscito nei nostri cinema), firmato da Ethan Cohen (che nulla ha a che vedere col mitico Ethan Coen fratello di Joel) che mixa il bianco Will Ferrell e il nero Kevin Hart in una lotta contro il tempo mascherata da lotta di classe. 
Di più: come dice Ferrell «in un vero e proprio incubo per evitare la prigione, dove il mio personaggio  immagina di tutto: che bisogna imparare a battersi, che si dovranno concedere favori sessuali, che forse sarà utile unirsi a una gang, e tutte quelle cose che si vedono nei film ambientati nelle prigioni, dove la prima cosa a cui si pensa, è: ‘Mi farebbero subito fuori, oppure diventerei la puttana di qualcuno?». 
E, sottolinea il regista, «molto del film è nato dopo aver scelto gli attori. Will è una specie di maestro zen della commedia, tutto fluisce attraverso di lui, mentre Kevin è più un alchimista, una macchina sempre in movimento che riesce a creare dal nulla. Uno è fisicamente l’opposto dell’altro, e vederli insieme come due sprovveduti imbranati che cercano di prepararsi agli orrori della prigione, è stato  troppo divertente!». 
SILVIA DI PAOLA
 

9 Luglio 2015
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