Urbano Barberini
7:00 pm, 2 Luglio 15 calendario

Barberini: Tivoli una fabbrica di cultura

Di: Redazione Metronews
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TIVOLI. “Tivoli Chiama, il Festival delle Arti” fino al 26 luglio è di scena negli angoli più suggestivi della cittadina. Un festival “diffuso”, come l’ha definito l’assessore alla Cultura del Comune (e consumato attore), Urbano Barberini: «Un evento che vuole essere un coraggioso esperimento di rilancio culturale e turistico di un’area di grande valenza storico-ambientale, attraverso il coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni locali di vari settori».
Un cartellone ricco realizzato con un budget limitato: Barberini, la crisi aguzza l’ingegno?
Sono abituato a non sprecare e, grazie all’aiuto di sponsor e volontari, e alla fiducia degli artisti che hanno sposato il progetto, possiamo contare su nomi di spicco, per il teatro, come Giorgio Albertazzi, Licia Maglietta, Paola Minaccioni, Chiara Stoppa e Paolo Bonacelli; per la cultura, Philippe Daverio, Franca Valeri e Francesca D’Aloya…
Anche le location utilizzate sono molteplici.
Sì, accanto ai luoghi-simbolo del turismo ricettivo di Tivoli come Villa d’Este, Villa Adriana e Villa Gregoriana, c’è la straordinaria riapertura del Santuario di Ercole Vincitore, da 800 posti, dove si terranno 5 spettacoli e l’Anfiteatro di Bleso (dove, tra l’altro, il 7 Lucrezia Lante della Rovere sarà di scena, ndr.:  cartellone completo su www.tivolichiama.com ).
La sua più grande soddisfazione?
Aver contribuito a fare di Tivoli una fabbrica di cultura. Sentir dire alla gente “prima bisognava andare a Roma per vedere questo” dopo uno spettacolo: non ha prezzo!
 
ORIETTA CICCHINELLI

2 Luglio 2015
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