Riforma della scuola
9:24 pm, 22 Giugno 15 calendario

Scuola, assunzioni possibili anche senza la legge

Di: Redazione Metronews
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ROMA Riprendono i lavori della Commissione Istruzione del Senato, dopo cinque giorni di stop. Le aspettative sono altissime, viste le notizie rocambolesche delle ultime ore. Renzi a Porta a Porta aveva annunciato il ritiro del Ddl. Poi su Facebook aveva ribadito il conseguente blocco delle ormai celebri 100 mila assunzioni. Un “ricatto”, denunciano in molti. Dal governo rispondono che senza cambiamento dell’impianto derivante dalla riforma non ci può essere spazio per tutte quelle assunzioni. A partire da questa mattina alle 10 e mezza la scuola si gioca tutto. La Commissione dovrebbe decidere anche un calendario, perché c’è solo la convocazione per il momento. La tesi del governo è che poiché ha a cuore la sorte dei precari, e senza ddl non possono esserci assunzioni, per far passare le queste ultime potrebbe ricorrere alla fiducia. Tanto, risolti alcuni problemini coi senatori di Ncd, Renzi dovrebbe avere di nuovo la maggioranza.
Ma c’è un “ma” in tutta questa storia enorme. Le 100 mila assunzioni possono essere fatte senza stravolgere l’impianto della scuola statale italiana. Secondi i calcoli dei docenti dei Gessetti Rotti, anticipati ieri da Metro, per il prossimo anno si potrebbero assumere ben oltre i 100 mila insegnanti. Infatti, nel 2014 sono stati fatti circa 127 mila contratti per incarichi al 30 giugno e dalla loro elaborazione analitica per classe di concorso e provincia risulta che il computo delle cattedre è di 85.544. Nella peggiore delle ipotesi, escludendo gli spezzoni isolati, si può parlare tranquillamente di 65.000 cattedre. Se aggiungiamo i pensionamenti che la stessa tabella del governo indica in 18.536 e aggiungiamo le 8.895 cattedre in più per il sostegno del piano Carrozza (DL 104/2013) si arriva a 109.266.                                              
È questa la tesi sposata anche dal senatore Fabrizio Bocchino, vicepresidente della commissione Istruzione al Senato, che presenterà questi numeri a tutti gli altri componenti della commissione.
In sostanza, il ddl potrebbe benissimo essere non calendarizzato e si potrebbe procedere senza grandi sforzi alle assunzioni esattamente con i mezzi che si hanno a disposizione. Resterebbe, come vuole lo stesso Renzi, tutto il tempo necessario per fare una grande assemblea del mondo della scuola e nello stesso tempo si potrebbero sistemare i cento e passa mila precari che sono docenti a tutti gli effetti, essendo puntualmente assunti a settembre e licenziati a giugno (o ad agosto).
METRO
 

22 Giugno 2015
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