MasterChef 4
9:22 pm, 21 Giugno 15 calendario

MasterChef: la verità di Stefano Callegaro

Di: Redazione Metronews
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TALENT «Se avessi anche solo una virgola di cui vergognarmi, non avrei tutta questa determinazione nel voler riabilitare il mio nome!». Parte al contrattacco Stefano Callegaro, vincitore – contestato – della quarta edizione di MasterChef, protagonista di una querelle molto antipatica, innescata dagli attacchi di “Striscia la Notizia”. Per la trasmissione satirica, infatti, Callegaro sarebbe uno chef professionista e quindi non avrebbe potuto partecipare al talent di Sky, vietato agli addetti ai lavori. A suffragare l’accusa, “Striscia” ha portato in video ex colleghi di Callegaro in incognito e co-concorrenti del format, i quali, patrocinati dall’avvocato Tiziana Stefanelli (vincitrice di MasterChef 2) avevano promesso battaglia legale. Dal canto suo, Callegaro, per mesi è stato in silenzio, raccogliendo atti e documenti, per dimostrare la sua buona fede e uscire dall’“incubo che vivo dal giorno della vittoria”.
Callegaro, fino a oggi aveva affidato a Facebook i suoi pensieri, ora ha deciso di uscire allo scoperto, perché?
Mi sento molto forte, molto deluso e amareggiato per ciò che è accaduto gratuitamente e spero che questa intervista possa fare chiarezza. A differenza delle altre persone, sono convinto che le parole abbiano un peso. Ho creduto che il chiacchiericcio dei tanti, dovesse essere bilanciato solo da documenti che dimostrassero la mia assoluta estraneità alle accuse. Atti che ho depositato a chi è titolato a esaminarli.
Risposta secca: ha mai lavorato come cuoco professionista?
Mai nella vita!
Chi l’accusa, sostiene che faceva il dimostratore per la Knorr e che quindi cucinava. È vero?
Falso. Facevo il promoter con mansioni di vendita e solo occasionalmente dimostravamo i prodotti in cucina, ma non ho mai preparato un piatto finito. Negli ultimi anni, poi, ho fatto l’agente immobiliare.
Si dice anche che abbia prestato servizio per il Danieli di Venezia…
La società proprietaria dell’albergo ha risposto ufficialmente e per iscritto di non avermi mai visto, né di avermi mai avuto nei suoi ranghi.
Detto questo, come si spiega la bufera che ha seguito la sua vittoria? Lei dice di essere vittima di un complotto, ma chi l’avrebbe organizzato?
Questo dovrebbe chiederlo ai suoi colleghi di “Striscia la notizia”. Io ho la coscienza pulita. Ho tutti i requisiti per poter essere il vincitore di Masterchef. Ho vinto con la passione, il cuore e un po’ di talento in più rispetto agli altri. Da lì in avanti sono successe cose inspiegabili, delle quali non ho ancora compreso il motivo. So però che mi è stato impedito di vivere il mio sogno e che una carriera che stava nascendo è stata compromessa. Per non parlare della grande fetta di guadagni alla quale ho dovuto rinunciare.
Ci arriveremo, intanto ci dica come ha vissuto questi mesi “sotto attacco”…
Come un uomo al quale hanno portato via un sogno, catapultandolo in un incubo. La mia è la storia di un 43enne che molla tutto per inseguire un sogno, che butta il cuore oltre l’ostacolo e, forte solo dell’amore e del suo talento, rischiando molte volte di essere eliminato, arriva a vincere Masterchef. E che due giorni dopo viene scippato della sua felicità per accuse insistenti e reiterate, al limite della persecuzione.
Dopo la vittoria si hanno contratti e possibilità lavorative molto concrete. Lei le sta sfruttando?
Avevo aspettative e contratti, molti già in essere, altri in arrivo. Ricordiamoci che la mia è stata l’edizione di Masterchef dei record. A oggi sono il vincitore col maggior numero di follower nella storia di Masterchef. Sono 60 mila. E tutto ciò doveva portare il giusto ritorno che non è arrivato. Ma l’aspetto peggiore è che io, padre di un bimbo di tre mesi, per questa vicenda, tra avvocati e riunioni, non sono quasi riuscito a vederlo. Sarò stato con lui forse 10 giorni.
Stressante…
Certo, per me, ma soprattutto per la mia compagna. È terribile constatare quanta gente sfoghi le proprie frustrazioni con la caccia alle streghe.  Che grida “al rogo”, senza sapere di cosa stia parlando… Sono stato vessato da messaggi come: “Devi morire sotto a un treno”!
Si è sentito solo?
Per fortuna c’è la mia famiglia e molti fan hanno continuato ad appoggiarmi. Ho già fatto 20 presentazioni del mio libro in tutta Italia, con centinaia di persone che intervengono. Se non credessero in me, non verrebbero ad ascoltarmi.
E si sentito abbandonato da Magnolia (casa produttrice del format, ndr)?
Magnolia ha un’immagine da tutelare e ha fatto ciò che doveva: ha detto di aver analizzato i documenti e ha decretato che sono coerenti con il regolamento, aggiungendo che a oggi non c’è motivazione per squalificarmi. Ha però aggiunto che, essendoci delle dichiarazioni contrastanti con le mie, ha deciso di lasciare a un giudice l’onere di fare definitiva chiarezza.
E lei è preoccupato?
Assolutamente no. Il giudice sentirà questi testimoni scovati da Striscia e vedremo se avranno il coraggio ripetere sotto giuramento le cose che hanno detto in tv. Se lei vede le registrazioni, nessuno di loro fa mai dichiarazioni esplicite, sono sempre imbeccati dal conduttore, e dicono solo “sì” e “no”. Ricordiamoci che “Striscia” è una trasmissione satirica, che a volte utilizza anche attori o figuranti.
Non si è mai detto: “chi me l’ha fatto fare…”?
Sono stato per 42 anni innamorato di una professione che non ho mai avuto il coraggio di fare perché necessitava di uno spessore caratteriale e di una maturità che ho scoperto di avere soltanto a Masterchef. Il format mi ha permesso di fare il salto, di lasciare un lavoro che mi dava da vivere, e bene, per buttarmi su questo progetto. Quindi no, non ho mai pensato: “Chi me l’ha fatto fare”. Di sicuro mi sono chiesto: “Perché mi doveva capitare questa cosa?”, “Perché tanto accanimento immotivato?”.
Che pensa dei suoi “colleghi” concorrenti che hanno deciso di farle causa?
Non tutti, solo sette. Sono andati in tv ad annunciare la querela, che però non ha avuto, a tutt’oggi, nessun seguito concreto.
 Quindi non le hanno fatto causa?
Mai ricevuto nulla da queste persone. Il giorno dopo la messa in onda,  in sordina, hanno detto: “No, nessuna causa, basterebbe una spiegazione…”. Però non hanno mai alzato il telefono per chiedermi: “È vero o no..?”. A voler pensare male, direi  che hanno preso la palla al balzo per avere quei 5 minuti di notorietà che non erano stati capaci di conquistarsi. Invece, voglio pensare bene, e credere che, come me, vogliano avere la certezza che non hanno fatto parte di una trasmissione truccata.
Li considerava amici?
Non ho mai avuto la pretesa di aver trovato in due mesi di talent un gruppo di amici. Persone, per altro, che a un certo punto del percorso devono ammettere la superiorità di un altro. Perché il talent è questo.
Ma lei il premio (100 mila euro, ndr) l’ha ricevuto?
Certo. Non è stato bloccato nulla. Io sono il quarto vincitore di Masterchef a tutti gli effetti. Magnolia ha decretato e confermato la mia vittoria. Non sono stato sospeso né squalificato.
Si è mai dato una spiegazione per quanto è successo?
No, ma quando sarà il momento di tirare le somme (e la verità mi darà ragione) non vorrò delle scuse, ma spiegazioni. Questo me lo devono. Ma forse credo alle favole.
Ha fiducia che si possa arrivare a questo punto?
Ho fiducia che un giudice decreterà ufficialmente la mia buona fede assoluta.
Ora che ha deciso di andare al contrattacco, citerà “Striscia” visto che lo scandalo le ha impedito di monetizzare il titolo?
Sono pronto a fare tutto ciò che è necessario per difendere la mia immagine e la mia carriera! Rivoglio la mia serenità, il riconoscimento degli operatori che ora stanno alla finestra per vedere come finisce la vicenda e quella credibilità che mi permetta di vivere il mio status senza dovermi giustificare. A tal fine ho dato mandato al mio legale, l’avvocato Giada Bozino, affinché proceda in tutte le sedi competenti.
Chiederà un risarcimento?
Se ne ce ne sarà la necessità, sicuramente sì. E sarà anche importante…
Ha un’idea di quanto?
Ho idea di quanto mi è stato tolto, che è molto…
Aprirà un ristorante?
Certo che sì, con la mia compagna che è appassionata di cucina tanto quanto me. Ma quello sarà l’ultimo passaggio del mio percorso professionale. Ora lei deve fare la mamma.
ANDREA SPARACIARI
 

21 Giugno 2015
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