EMERGENZA PROFUGHI
8:21 pm, 17 Giugno 15 calendario

Dopolavoro in ritardo Colpa di Grandi Stazioni

Di: Redazione Metronews
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CENTRALE  Via dal mezzanino e, da ieri, via anche dai cubi di plexiglas. Destinazione? Gli uffici offerti da Grandi Stazioni in piazza Luigi di Savoia,  accanto ai bus per Malpensa. È lì che da ieri vengono registrati i profughi in arrivo in Centrale (174 i nuovi arrivi lunedì,  1300 il totale di quelli ospitati nei centri). Per il Dopolavoro Ferroviario di via Tonale, lo spazio da 400 mq dove dovrebbe insediarsi stabilmente il centro di smistamento, si dovranno attendere 3 settimane. I locali di Grandi Stazioni devono essere sgomberati,  sanificati e attrezzati. Ma quegli spazi potevano essere pronti prima.
A suggerirne per primo l’utilizzo, Pino Tuscano,  attivo presidente del Dopolavoro Ferroviario. «Abbiamo avuto quello spazio per decenni in comodato da Fs», spiega, «poi lo abbiamo lasciato e da allora è passato a Grandi Stazioni che non lo ha più utilizzato. Lo avevamo già suggerito tempo fa, ma quando l’emergenza è scoppiata, la settimana scorsa, abbiamo proposto di attrezzarlo, ma la burocrazia ha perso tempo». Per Tuscano, il grande scoglio è stata Grandi Stazioni, non a caso oggetto degli strali quotidiani dell’assessore Majorino: «Grandi Stazioni ha il compito di vendere o valorizzare l’intero immobile che comprende anche i Magazzini Raccordati, il timore era che dando il Dopolavoro ai profughi, non se ne sarebbe più andati. Ma in una situazione come questa, tutti devono dare una mano. Grazie al Sindaco e Majorino, la situazione si è sbloccata».
Scabbia, 20 i casi totali
Rientra l’allarme scabbia: su 258 profughi visitati in stazione Centrale da venerdì, “solo” 20 avevano la scabbia, 50 soffrivano di altre patologie della pelle, come micosi e ustioni e 20 gli stati febbrili. A fornire i dati, Ciconali, direttore del Servizio igiene dell’Asl.
ANDREA SPARACIARI

17 Giugno 2015
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