Tragedie familiari
11:09 pm, 8 Giugno 15 calendario

Tragedie familiari Sos per le piccole vittime

Di: Redazione Metronews
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Roma. «Difficilmente l’omicidio è un’esplosione violenta e improvvisa. Il minore testimone avrà vissuto nel tempo l’acuirsi di un carico di violenza. È il suo bagaglio emotivo, e su questo bisogna lavorare molto». Parola di Luana De Vita, psicologa e docente di vittimologia al master in Criminologia de La Sapienza di Roma.
Professoressa, è possibile recuperare questi bambini vittime due volte, una della violenza e l’altra della perdita del genitore se non addirittura di entrambi i genitori?
Dipende da molti fattori: dall’età, dal vissuto, dal contesto familiare. Prendiamo il caso della figlia di Melania Rea: vive con i nonni circondata da tanto amore. In quel caso è in un ambiente protetto. Ma spesso i nonni o gli zii non sono emotivamente pronti a gestire il dolore e l’impegno per le piccole vittime. 
Quali sono i segnali di allarme che bisogna tenere presenti?
Le reazioni possono essere le più disparate: dalla rimozione, al senso di colpa. La vittima potrebbe sentirsi responsabile dell’accaduto. La rimozione potrebbe essere un’arma messa in campo come un atteggiamento funzionale alla stessa sopravvivenza. Bisogna garantire un recupero della competenza emotiva.
Sembra difficilissimo ma non impossibile…
È così. Consideriamo che questi bambini perdono in un colpo solo entrambi i genitori. Bisognerà monitorarlo in tutte le fasi della crescita, soprattutto da adolescente. Chi cresce in un contesto di violenza tende ad apprendere quel modello di gestione dello stress; nel caso delle bambine potrebbero cercare un modello di uomo violento. 
Che tipo di comportamenti potrebbero emergere?
Azioni crudeli verso piccoli animali, oscillazioni emotive repentine, tendenza a isolarsi, cambiamenti cognitivi, disturbi del sonno, alimentari, psicosomatici.
Cosa fare nell’immediato?
Il trauma rompe un sistema di vita, soprattutto se il bambino non può più stare in un contesto familiarei. Ecco, bisognerebbe cercare di fargli riprendere i ritmi per ritrovare una trama familiare. Continuare a andare a scuola, fargli vedere gli amici e monitorare gli effetti del trauma
STEFANIA DIVERTITO

8 Giugno 2015
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