Maurizio Baruffaldi
8:54 pm, 8 Giugno 15 calendario

Il lavoro gratis è solo un abuso

Di: Redazione Metronews
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Lavorare gratis. Un ossimoro. Come tale, può anche essere un valore. Per formazione, per inserimento a quello che (speri) sarà il tuo lavoro ci sta. Investi in quello che ti serve, questa è la tua retribuzione, nella fase di passaggio, e di lancio. Non mi convince invece il fare lavoretti che capitano, anche estivi, solo per imparare ‘a stare al mondo’. Chi offre il suo tempo, anche se privo di professionalità alcuna, deve vedersi riconosciuto. Ne va della sua autostima, bene assoluto, terra di conquista, soprattutto a vent’anni. Ciò che è gratuito non ha valore. Questo insegna la vita, senza troppi giri di parole. Non è il momento storico, per dirla retorica. Non quello del raccontarci noi cinquantenni come eravamo. Oggi approfittare della parola ‘crisi’ è la moda. La non retribuzione, oppure scarsissima, è diventata un ricatto, un abuso, la didascalia di (qualunque) datore di lavoro. Questo è il paese dove inserito l’euro i prezzi sono raddoppiati. Dei furbi. La qualità ignobile, e rispettata. Chi propone lavoro ai ragazzi, lo fa sembrare un favore: quindi prendi e taci. Per questo io riconosco la tempra indotta dal lavoro fine a se stesso, quasi gioco/esperienza, ma è un atteggiamento che funziona in un luogo sano. Dove l’adulto è adulto. Qui metà degli italiani ha la radice che pesca nella stessa cultura degli esseri innominabili di Mafia Capitale. Qui bisogna alzare l’asticella delle regole. Fermo restando che il ragazzo presuntuoso e molle può starsene tranquillamente a smanettare su quella che il collega chiama pornografia dei social, che tanto nessuno ha bisogno delle sue braccia e dei suoi neuroni.   
Maurizio Baruffaldi

8 Giugno 2015
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