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8:37 pm, 12 Maggio 15 calendario

Scuola, niente accordo ora scrutini a rischio

Di: Redazione Metronews
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ROMA In tre ore di confronto a Palazzo Chigi il governo ha «preso nota» delle critiche dei sindacati alla riforma della scuola, ma ne ha «ribadito l’impianto». Così si è consumata una rottura, che vede ora i sindacati di categoria compatti come mai prima (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda, Snals e Cobas) minacciare il blocco degli scrutini. «Il governo ha accusato il colpo delle proteste e questo ha determinato l’incontro a Palazzo Chigi – ha commentato la leader della Cgil, Susanna Camusso – incontro del quale non si può dare un giudizio positivo, in quanto non abbiamo avuto nessuna risposta». L’ultima spiaggia sarà un ulteriore incontro delle categorie con il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, al quale seguirà un’audizione dei sindacati anche durante l’iter al Senato.
Resta aperto uno spiraglio
«Quello potrà essere il momento del cambiamento – ha detto il segretario della Cisl, Annamaria Furlan – il governo si è impegnato a riconvocarci. Vedremo se le aperture al dialogo si concretizzeranno in atti di modifica oppure no». «Deve essere chiaro a tutti – ha aggiunto Susanna Camusso – che il ddl, nonostante le poche modifiche intervenute, così com’è è un modello non condiviso nella scuola e siamo ben lontani da quel cambiamento profondo dell’impianto che andava definito». Secondo il ministro Giannini, invece, il faccia a faccia di ieri è stato la «dimostrazione concreta che il governo continua a dialogare: restano divergenze forti, ma c’è la volontà di dialogo. Però sui punti qualificanti del ddl scuola non abbiamo la volontà di fare passi indietro».
Niente passi indietro
Una linea messa in chiaro anche dal premier che, come in precedenti occasioni, sembra mirare ad una radicalizzazione dello scontro “ideologico” per chiudere magari la vicenda con l’ennesimo colpo di fiducia. Quindi, secondo Renzi, sì al confronto con i sindacati ma «senza bloccare la qualità». «Siamo disposti ad ascoltare i sindacati su tutto – ha precisato – ma la scuola funziona se è di tutti e non siamo disposti a bloccare la qualità. Noi non saremo mai una superpotenza militare. Possiamo essere una superpotenza culturale ed avere questo come ruolo nel mondo. È per questo che punto sulla scuola».
Boicottati i test Invalsi
Giornata “calda” per la scuola, con le studentesse e gli studenti delle classi seconde delle superiori che hanno boicottato i test Invalsi. «Li abbiamo invitati a non compilare dei test che sono costosi, dannosi, escludenti e antidemocratici – spiega Danilo Lampis, coordinatore dell’Unione degli studenti – e l’adesione alla protesta è stata altissima con consegne in bianco e flash mob». L’Invalsi fa sapere che la partecipazione a livello nazionale è stata del 77,36%. Duro il commento del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini: «È gravissimo strumentalizzare questa questione, significa speculare sul futuro dei ragazzi».
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12 Maggio 2015
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