After the end
4:30 pm, 3 Maggio 15 calendario

After the end, paura turbamenti e passioni

Di: Redazione Metronews
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ROMA. Al Teatro dell’Orologio, in via de’ Filippini a Roma, va in scena sino al 10 maggio il testo di Dennis Kelly “After the end”. È ambientato in un rifugio antiatomico, luogo claustrofobico ma impenetrabile e protettivo, dove c’è spazio solo per il desiderio di sopravvivenza e i bisogni primari di due bisognosi sopravvissuti: un uomo e una donna, amici coetanei, scampati a un’esplosione nucleare che ha devastato il loro mondo conosciuto attraverso affetti e abitudini, in parte comuni, e lo ha trasformato in una coabitazione imposta tra Mark, proprietario del bunker, e Louise, messa in salvo da lui priva di sensi e al risveglio qui  amnesica e confusa. Procedono di pari passo: il recupero della memoria critica della giovane, che reclama spiegazioni sempre più dettagliate e plausibili, e la necessaria vigile saggezza del padrone di casa, che prima ossessivo arbitro della situazione coatta diventa in breve despota aguzzino. Lo spettatore scopre che Mark è da sempre innamorato di Louise: dunque chi dei due ha più potere? Perché l’Uomo è così disperato (narcisista e violento, cioè) e la Donna così disperante (masochista e livorosa, cioè)? Un dialogo a tratti asfissiante e una tensione drammatica senza pause riescono a incidere nel pubblico nuove e più profonde tracce interpretative del rapporto tra chi si dice amante (ed è invece incapace di amare) e chi è amato (ma non in grado di rendere attivo il proprio desiderio), grazie alla misurata regia di Luca Ligato e alla sorprendente bravura di Valeria Perdonò e di Alessandro Lussiana, capaci di affrontare ritmo e abissi di questo dramma (tachi)psichico, con la padronanza di una professionalità di razza, insospettabile in tanto entusiasmo giovanile.
 
ELIO SENA

3 Maggio 2015
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