EMERGENZA MIGRANTI
9:19 pm, 23 Aprile 15 calendario

Triplicati i fondi Ue per il Mediterraneo

Di: Redazione Metronews
condividi

ROMA La priorità è salvare le vite in mare: dunque rafforzare la presenza con mezzi e uomini, triplicando le risorse per le operazioni nel Mediterraneo (Triton e Poseidon) fino a portarle sui livelli dell’italiana Mare Nostrum. È la prima misura nella dichiarazione in discussione al vertice straordinario Ue sui rifugiati, nella cui bozza si parla di interventi «in cooperazione con i Paesi di origine e di transito» e di sostegno attivo «agli sforzi Onu per ripristinare un governo in Libia». C’è anche il contrasto ai trafficanti di esseri umani: con una maggiore cooperazione di intelligence e «sforzi sistematici per individuare, catturare e distruggere le navi prima che vengano utilizzate dagli scafisti». Le modalità saranno studiate dall’Alto rappresentante Ue «in conformità con il diritto internazionale». La dichiarazione lancia anche un contrasto sul web.
Cameron offre la portaelicotteri
Quanto alla prevenzione dei flussi illegali, tra le misure è contemplata la «distribuzione in prima linea di squadre degli Stati membri per un trattamento comune delle domande di asilo».
Il premier britannico Cameron ha offerto di collaborare ai pattugliamenti con la portaelicotteri Bulwark, ammiraglia della Royal Navy (nella foto), due motovedette e tre elicotteri. Ma ha posto due condizioni: «Che le persone salvate siano portate nei Paesi sicuri più vicini come l’Italia e che non chiedano asilo nel Regno Unito».
“Inumana violenza” sui barconi
Intanto a Catania si è svolta l’udienza di convalida del fermo dei due presunti scafisti ritenuti rispettivamente comandante e membro dell’equipaggio del barcone affondato al largo della Libia. La Procura sottolinea che sono stati riconosciuti da molti testimoni. Dall’inchiesta emergono infine atti di «inumana violenza», come quello di un ragazzo ucciso su un gommone mentre raggiungeva il peschereccio poi affondato perché si era alzato senza permesso.
Tripoli: attacco armato inaccettabile
Il governo di Tripoli non accetterà che l’Unione europea bombardi le coste libiche per colpire gli scafisti e anzi «affronterà» questa minaccia. È l’avvertimento lanciato dall’esecutivo della coalizione islamista “Alba della Libia”. «Nessun europeo si è premurato di consultarci – ha detto il governo di Tripoli, la cui legittimità non è però riconosciuta dalla comunità internazionale – e nessuna misura potrà essere presa in modo unilaterale: siamo pronti a collaborare con la Ue nella lotta al traffico di clandestini che rappresenta un pericolo anche per la Libia».
METRO

23 Aprile 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo