Torino/Teatro
4:39 pm, 30 Marzo 15 calendario

La morte secondo Tolstoj viene riletta da Ola Cavagna

Di: Redazione Metronews
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TORINO Pubblicato nel 1886, divenne una delle opere più celebrate di Lev Tolstoj. E ora “La morte di Ivan Il’ic” si fa, da dopodomani al 3 aprile al Baretti, un potente testo teatrale, intitolato semplicemente “Ivan Il’ic”, grazie all’adattamento e alla regia di Ola Cavagna. 
Interpretato da Mauro Avogadro e Nicola Bortolotti, lo spettacolo, prendendo spunto da questo straordinario racconto, affronta l’origine e la fine di ciò che ci è dato di conoscere e, allo stesso tempo, indaga sul costante, insondabile mistero che coinvolge, per il solo fatto di esistere, ogni essere vivente.
In scena sorgeranno alcune domande esistenziali come se esiste qualcosa di più semplice della vita e della morte. Tema centrale della storia è infatti quello dell’uomo di fronte all’inevitabilità della morte. Ad andare in scena è la storia della vita del giudice Ivan Il’ic, consigliere della Corte d’Appello di San Pietroburgo, che, all’età di 45 anni, muore dopo una grave malattia.
Durante la malattia, si forma in lui l’idea che, se non avesse vissuto una vita giusta, la sofferenza e la morte avrebbero avuto un senso. Ma lui era sempre vissuto onestamente, e tutto questo non si spiegava. Inizia così ad odiare i familiari, la loro pretesa che lui sia solo ammalato e non moribondo, il loro superficiale tentativo di evitare il tema della sua morte.
L’unico conforto gli viene dal servo Gerasim, un ragazzo di origini contadine, l’unico a non avere paura della morte e l’unico, in definitiva, a mostrargli compassione. Ivan inizia a domandarsi se avesse, in realtà, vissuto giustamente (Info: 011 655187). 
ANTONIO GARBISA

30 Marzo 2015
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