Nazionale
9:04 pm, 29 Marzo 15 calendario

Ora Italia-Inghilterra Conte, ritorno a Torino

Di: Redazione Metronews
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CALCIO Bene ma non benissimo. Però bisogna sapersi accontentare. Il pari al Levski Stadion, contro la Bulgaria, è stato un punto guadagnato sulla terza in ottica Euro 2016, ma il cammino della Nazionale resta insidioso e l’amichevole di domani con l’Inghilterra allo Stadium rappresenta un test delicato in cui Conte proverà molte facce nuove per verificare «Se chi ho chiamato ha il diritto di stare in questo gruppo». A margine – ma non troppo – la curiosità di verificare che tipo di accoglienza riceverà proprio lui nell’impianto dove ha vinto tre scudetti di fila. In sintesi: freddezza più che possibile, contestazione quasi sicuramente no. Se tutto andrà come pare, vincerà lo stile sabaudo: profilo basso e amici (quasi) come prima. Del resto scenderà in campo l’Italia e si sa che in queste occasioni i rappresentanti del tifo più caldo rimangono a casa: senza ultras, insomma, viene difficile immaginare una contestazione ad personam da parte di chi già non esagera di suo con le manifestazioni di giubilo e/o riprovazione. Ieri peraltro si è già avuto un assaggio di quel che potrebbe accadere allo Stadium: l’Italia, alloggiata al Principi di Piemonte, è stata accolta in maniera soft da famiglie e ragazzini, nessuno ha ecceduto e Conte ha potuto anche fare quattro passi in centro, in una zona che conosce benissimo. Poi, tutti sul pullman e via all’Olimpico per il previsto allenamento. «Restiamo uniti e coesi – il mantra del tecnico -. Concentriamoci sul campo, ma io certe parole non le dimentico». Elkann avvisato eccetera, insomma. Dopo di che, vale la pena sottolineare che finora la qualificazione non è stata in discussione anche alla luce di una formula allargata che promuove le prime due di ogni gruppo e la migliore terza, mandando allo spareggio le altre. Diventa però delicata la trasferta a Zagabria del 12 giugno: con la Croazia ci sarà in palio il primato nel gruppo, ma anche il rischio di farsi superare provvisoriamente dalla Norvegia  impegnata in casa contro l’Azerbaigian). Arrivare alla pausa estiva da terzi non sarebbe certo il massimo per uno che vive sempre sul filo dei nervi e che, pur smentendolo ufficialmente, ha già meditato l’addio.
Insomma: la bufera dei giorni scorsi è stata eccessiva per mille motivi, ma non è detto che di qui in avanti saranno tutte rose e fiori.
DOMENICO LATAGLIATA

29 Marzo 2015
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