Lilyhammer
7:22 pm, 18 Marzo 15 calendario

Van Zandt-Little Steven doppia vita tra chitarra e mafiosi

Di: Redazione Metronews
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TV Little Steven e Steven Van Zandt:  lo storico chitarrista di Bruce Springsteen e l’attore di successo delle serie tv. Due mondi racchiusi nella stessa persona. Dopo il mafioso leale ne “I Soprano”, Van Zandt torna malavitoso – il trafficone pieno di risorse Frank – in “Lilyhammer”, bizzarra serie norvegese di Sky Atlantic. Lo abbiamo incontrato a Montecarlo, dove si è presentato adornato dell’immancabile bandana e della bigiotteria da pirata adagiata sulla camicia aperta sul petto. 
Ha deciso di collezionare ruoli da mafioso?
No, ma riconosco una buona idea quando me la propongono. Frank è un boss newyorkese che si rifugia in un paesino della Norvegia dove cerca di imporre il suo modo di vivere e fare affari: un soggetto davvero strano, eppure abbiamo superato la boa della terza stagione.
Se Frank avesse il potere per un giorno che farebbe?
Trasformerebbe il posto in un enorme bordello. L’aspetto più buffo della serie è costituito proprio dai suoi tentativi di farsi strada con la corruzione, ma scopre che la burocrazia locale non è avvezza a mazzette e favoritismi. Per un americano è inconcepibile.
Lei è anche produttore, sceneggiatore e compositore di Lilyhammer…
Sì, una stagione dopo l’altra mi sono lasciato prendere la mano, abbiamo anche un budget meno risicato da investire nelle canzoni. Tanti attori amano la serie e ci chiedono di fare una comparsata, ma non ci costano nulla: vengono gratis!
Anche il Boss?
Anche Bruce.
Insieme avete scritto la storia della musica, quel è il concerto più lungo, tra i vostri leggendari live?
Credo che il nostro record sia di quasi cinque ore senza intervalli. Bruce è indistruttibile e anche in tempi recenti abbiamo sfiorato le quattro ore; ma non guardiamo l’orologio, ci affidiamo alle vibrazioni del pubblico.
LORENZA NEGRI

18 Marzo 2015
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