Crimini informatici
6:14 pm, 25 Febbraio 15 calendario

Internet, impennata del cybercrime

Di: Redazione Metronews
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ROMA. Connessi e vulnerabili: chi usa Internet è sempre più esposto ad attacchi informatici perché aumentano le  superfici che possono essere colpite e migliorano le tecniche usate da chi decide di sfruttare l’informatica per delinquere. È quanto emerge dal Rapporto Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza  informatica, sulla sicurezza Ict che sarà presentato il 17 marzo a Milano durante il “Security Summit 2015”.
  
Le tipologie di attacco
Nel 2014 ci sono stati a livello globale 873 incidenti  gravi. Gli attacchi in supporto ad attività militari e paramilitari sono aumentati del 68% rispetto al 2013, anche se «a fare la parte del leone – dice Zapparoli Manzoni, membro del consiglio direttivo Clusit- è sempre il “cybercrime” che punta a  far soldi nel più breve tempo possibile».  Gli attacchi di cybercrime rappresentano il 60% del totale a livello globale, l’hacktivism il 27%, l’espionage l’8% e la cyber warfare il  5%. A essere colpite sono le istituzioni governative, i siti di news e le banche, ma la crescita maggiore è quella del settore sanità e farmaceutica, che ha visto un incremento del 190% rispetto al 2013: «È facile da colpire – sottolinea Zapparoli Manzoni – e dà l’accesso a  una quantità infinita di informazioni», contenute, ad esempio, nelle  cartelle cliniche dei pazienti o nei file delle aziende farmaceutiche.
Non si fa abbastanza
Una delle conclusioni allarmanti a cui giunge il rapporto è che le istituzioni e le aziende non stanno facendo abbastanza per contrastare il fenomeno. Il numero e la gravità degli attacchi aumenta di molto, nonostante la crescita degli investimenti mondiali in cybersicurezza (+8% nel 2014); e ben i due terzi delle vittime – si stima – non è nemmeno consapevole di aver subìto un attacco. Su 1600 aziende analizzate dal Clusit, il 90% ha subito almeno un attacco.
In Italia
Clusit stima in nove miliardi di euro i danni complessivi causati dal cybercrime nel nostro Paese e accusa le istituzioni di non aver ancora predisposto un centro per raccogliere le segnalazioni di attacchi.
Previsioni?
Per il 2015, secondo il Clusit, a collaborazione tra gruppi cybercriminali e gruppi terroristici o paramilitari continuerà a crescere. Inoltre i sistemi Pos saranno  sempre più bersagliati. 

25 Febbraio 2015
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