PATRIMONIO CAPITOLINO
8:42 pm, 12 Febbraio 15 calendario

Sulle dismissioni è bagarre in Aula

Di: Redazione Metronews
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ROMA Il clima era rovente ieri n Aula Giulio Cesare per la delibera 88, che punta a vendere circa 600 immobili del Comune. La discussione è iniziata con i consiglieri di Ncd che sventolavano cartelli con la scritta svendesi, ma si è arrivati quasi alle mani quando il capogruppo della lista Marchini, Alessandro Onorato, ha sfoderato una sagoma del sindaco Marino con in mano il cartello “Svendo Roma”, durante l’intervento dell’assessore al Patrimonio Alessandra Cattoi. Il consigliere Pd Orlando Corsetti, quello della Lega dei Popoli, Marco Pomarici, e lo stesso Onorato si sono affrontati a muso duro, tra urla e spinte, mentre la consigliera di maggioranza Erica Battaglia cercava di strappare dalle mani di Onorato la sagoma del sindaco. Morale: seduta sospesa per qualche minuto.
L’opposizione lamenta la scarsa trasparenza dell’operazione, che appare come una sorta di pietra tombale per la malagestione dei decenni precedenti sul patrimonio di Roma, vendendo oggi a prezzi di favore gli immobili a chi ci ha abitato per anni pagando affitti bassissimi o risultando moroso. L’assessore Cattoi ha sostenuto che con la delibera sono stati forniti tutti gli elementi necessari, ma non le identità dei locatari per tutelarne la privacy. Tesi sostenuta anche da Imma Battaglia, consifgiliere di Sel. Onorato ha spiegato in Aula che con il solo adeguamento a prezzi di mercato nelle casse comunali entrerebbero almeno 25 milioni di euro l’anno, a fronte degli 1,7 milioni di oggi. La discussione riprenderà lunedì, e promette di essere lunga. Tra opposizione e parte della maggioranza sono 7.000 gli emendamenti presentati.
METRO

12 Febbraio 2015
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