Molti affitti sono sospetti
7:41 pm, 10 Febbraio 15 calendario

Le case dell’Erp allungano la vita

Di: Redazione Metronews
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CASA Una popolazione di anziani (2 su 3 sono over 65, con una media milanese del 29%); dove lavora meno di un capofamiglia su 5 (il 18%); e nella quale il 53,7% abita ancora nella casa avuta dal Comune 30 anni fa. È la fotografia scattata  da Mm degli inquilini delle 28 mila case Erp ricevute in gestione da palazzo Marino a dicembre scorso. L’indagine, estrapolata da un campione di 500 inquilini regolari su circa 50 mila residenti, è per MM il punto da cui partire “per capire le loro esigenze e migliorare il servizio”, come ha spiegato il presidente Davide Corritore. Un studio necessario anche per fare ordine nel caos amministrativo ereditato da Aler (basti ricordare i 1800 scatoloni zeppi di contratti e moduli mai aperti dall’Azienda e recuperati da Mm in un deposito), perché è proprio nel marasma amministrativo che si annidano i furbetti.
Incrociare i dati
Da una primo esame, per esempio, risultano tra gli inquilini Erp oltre 323 ultracentenari, “un numero spropositato”, per Corritore, “talmente elevato, rispetto alla realtà della popolazione milanese, che evidentemente qualcosa non va. Quello che possiamo dire con certezza è che contratti e bollettini sono intestati a questi ultracentenari, ma non può essere una situazione reale”. 
Il sospetto (ma è molto più di questo) è che i decessi degli intestatari dei contratti non siano mai stati dichiarati dagli eredi e che questi  utilizzino gli appartamenti senza titolo. Il solo modo per scoprirli è un’anagrafe che incroci dati e documenti: “Ci stiamo lavorando”, promette Corritore, “ci vorrà qualche mese, poi potremo dare i dati precisi. C’è caos e si tratta di mettere ordine”.
ANDREA SPARACIARI

10 Febbraio 2015
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