CRISI
6:35 pm, 9 Febbraio 15 calendario

Un italiano su 4 vive con meno di 10 mila euro l’anno

Di: Redazione Metronews
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ROMA Un quarto degli italiani guadagna meno di 10mila euro l’anno e meno del 3% supera i 70mila. Lo riferisce l’Istat che prende in considerazione i dati relativi al 2012. Non solo: oltre la metà dei redditi lordi individuali da lavoro autonomo – e precisamente il 55,6% – al netto dei contributi sociali è sotto i 15 mila euro annui.
L’Istat conferma inoltre le difficoltà del Sud: il pil pro-capite del Mezzogiorno è la metà di quello del Centro-Nord.  Secondo i  conti economici territoriali, nel 2013 il Pil pro capite risulta pari a 33,5 mila euro nel Nord-ovest, a 31,4 mila euro nel Nord-est e a 29,4 mila euro nel Centro. Non solo: Milano risulta la provincia con il  valore più alto, pari a 46,6 mila euro; seguono Bolzano con 35,8 e Bologna con 34,4 mila euro.  Il Mezzogiorno, con un livello di Pil pro capite di 17,2 mila euro, presenta un differenziale negativo molto ampio. Il suo livello è inferiore del 45,8% rispetto a quello del Centro-Nord.
Nel 2013, il Pil per abitante ha registrato una riduzione rispetto al 2011 in tutte le regioni italiane, con l’eccezione di Bolzano, Valle d’Aosta e Lombardia. Prima tra le regioni del Mezzogiorno è l’Abruzzo, che registra un livello paragonabile a quello delle regioni del Centro, con 23 mila euro. Le province con i più bassi livelli di Pil pro capite sono Medio Campidano e Agrigento, con 12 mila euro, e Barletta-Andria-Trani e Vibo Valentia, con 13  mila.
Uno studio Svimez rivela inoltre  che negli anni di crisi 2007-2012 la caduta del potere d’acquisto delle famiglie italiane è stata del 9%, pari a 1.664 euro per ogni cittadino, ma è stata più forte al Sud. A causa della mancanza di lavoro, ma anche di un sistema di welfare che penalizza il Mezzogiorno, nel periodo 2007-2012 la caduta dei redditi ha colpito soprattutto i giovani: nelle famiglie con un capofamiglia under 35 e un tasso di occupazione inferiore al 50%  i redditi sono scesi al Sud del 24,8%, mentre al Nord sono cresciuti dell’1,7%.
Per l’Ocse, iI reddito degli italiani è sceso ancora più in basso rispetto alle principali economie. Il motivo, spiega sempre l’Ocse, è la mancata ripresa dalla recessione.  Il gap dell’Italia rispetto ai primi 17 paesi Ocse, si legge nel rapporto, è passato dal 22,7% del 2007 al 30% del 2013.
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9 Febbraio 2015
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