sanità
8:03 pm, 26 Gennaio 15 calendario

I farmaci anti-epatite C vanno troppo a rilento

Di: Redazione Metronews
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ROMA Al momento sono stati soltanto una trentina i pazienti colpiti da epatite C ai quali in Italia è stato somministrato il super farmaco in grado di curare definitivamente la patologia. Lo ha reso noto il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani, presentando il rapporto Osmed sul consumo di farmaci (diminuiscono gli antibiotici e crescono gli antidolorifici) insieme con il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Le Regioni nelle quali sono stati avviati questi primi trenta trattamenti sono 6 e sono quelle che hanno una maggiore disponibilità di cassa e dove si trovano i centri di riferimento per la cura dell’epatite C.
Lorenzin: si tratta della vita delle persone
«A dicembre, nella legge di Stabilità – ha ricordato il ministro Lorenzin – è stato stanziato il fondo di un miliardo per i farmaci innovativi. Abbiamo chiesto alle Regioni di individuare i centri dove somministrare il nuovo farmaco per l’epatite C accelerando tutto il processo perchè ci sono 50 mila casi di cui occuparsi. Non si può ritardare nemmeno di un mese – ha continuato Lorenzin – perchè si tratta della vita o della morte di persone e per questo motivo, nonostante la fase molto delicata che ci aspetta nell’immediato con l’elezione del presidente della Repubblica, ho chiesto alla commissioni Salute del Parlamento di riunirsi regolarmente per fare il punto su questo con il governo. La burocrazia non può farla da padrone, soprattutto in questo caso perchè c’è un’emergenza», ha concluso il ministro.
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26 Gennaio 2015
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