Elezioni/Grecia
10:27 pm, 25 Gennaio 15 calendario

Tsipras: in Grecia la speranza ha vinto

Di: Redazione Metronews
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GRECIA Alexis Tsipras ha portato Syriza a conquistare la Grecia e sfidare l’Europa. La coalizione di sinistra ha lasciato indietro di diversi punti il centro-destra del governo uscente. E soprattutto ha superato la soglia del 35 per cento che le garantiva un premio di 50 seggi in un Parlamento composto da 300 deputati. Unico giallo, se il partito di Tsipras raggiunga o meno la maggioranza assoluta di 151 seggi: lo spoglio nella tarda serata ha ballato proprio intorno a quella soglia, attribuendo a Syriza tra 147 e 152 seggi. «Con il voto storico di oggi il popolo greco ha dato un ordine molto chiaro: la Grecia volta pagina, abbandona l’austerità, la catastrofe, lascia la paura dietro di sé, lascia 5 anni di sofferenze e chiude il circolo vizioso dell’austerità, annulla l’accordo di austerità con la Troika che  è il passato», la prima dichiarazione di Tsipras.
Samaras: speriamo non si verifichi il peggio
Rivisitando il proprio slogan elettorale Syriza ha commentato su Twitter «La speranza vince». L’ex premier Samaras – leader di Nea Dimokratia che si è piazzata seconda mantenendo i propri voti –  ha chiamato Tsipras riconoscendo la sconfitta: «Rispettiamo la scelta dei greci e ci auguriamo che non si verifichi il peggio». L’estrema destra xenofoba di Alba dorata ha conquistato il terzo posto. A superare la soglia del 3% sono stati solo i centristi di To Potami, i comunisti del Kke, i socialisti del Pasok e gli scissionisti di centrodestra Greci Indipendenti. A celebrare la vittoria di Syriza molti degli antieuropeisti del continente: in Italia, oltre alla sinistra, hanno espresso apprezzamento anche Lega e Fdi, in Spagna entusiasmo nella lista Podemos, festa per Die Linke tedesca.
Vertice Ue a pranzo
Lunedì subito a consulto i responsabili delle istituzioni europee. Intorno al tavolo siederanno Juncker (Commissione), Draghi (Bce) e Tusk (Consiglio). A loro si unirà il presidente dell’Eurogruppo, Dijsselbloem, che nel pomeriggio ha poi in programma la riunione dei 19 ministri delle Finanze.
Syriza dichiara guerra all’austerity europea
«Non rispetteremo gli accordi firmati dai predecessori», aveva preannunciato Alexis Tsipras, sfidando le politiche di austerità ritenendo di avere le «mani libere» per rinegoziare il debito. Nato nel 2004 dalla collaborazione di numerosi gruppi di sinistra, Syriza ritiene che l’economia greca non possa avere alcuna ripresa se non si renderà sostenibile il debito del Paese. Tsipras ha affermato che riconoscerà gli obiettivi fiscali fissati dai trattati europei ma non le misure previste dagli accordi con i creditori della troika. Tra i primi obiettivi l’abolizione dell’imposta sulla prima casa, la reintroduzione della no tax area per i redditi sotto i 12 mila euro all’anno, e luce gratis per centinaia di migliaia di famiglie.
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25 Gennaio 2015
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