Affermazioni e smentite
4:56 pm, 7 Gennaio 15 calendario

Morte di Pino Daniele Scatta un’indagine

Di: Redazione Metronews
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ROMA Scatta un’indagine sulla morte di Pino Daniele. La procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. Pierfilippo Laviani e Marcello Monteleone hanno anche disposto l’autopsia della salma subito dopo i doppi funerali di oggi. L’obiettivo è capire se la richiesta di andare a Roma, dopo essere stato colto da malore, sia arrivata effettivamente dall’artista partenopeo. Secondo i tabulati telefonici analizzati dai carabinieri di Orbetello, la chiamata al 118 di Grosseto, la sera del 4 gennaio, è stata fatta dalla compagna di Daniele, Amanda Bonini. I medici, una volta arrivati con l’ambulanza nel casale in Maremma dove viveva Daniele, hanno contattato nuovamente i famigliari. E sarebbero stati proprio loro a decidere che con le proprie macchine avrebbero portato il cantautore partenopeo a Roma, all’ospedale Sant’Eugenio, dal suo cardiologo di fiducia.
Scatta così una “disputa” fra la compagna di Pino Daniele, Amanda Bonini, e la ex moglie, Fabiola Sciabbarrasi. «Sono favorevole all’autopsia purché serva a capire le motivazioni della morte di mio marito. Voglio la verità per i suoi figli», dichiara all’uscita dalla camera ardente, poco prima dei funerali romani.
Ancora affermazioni e smentite. La prima riguarda il fatto che la macchina che ha trasportato Daniele a Roma avrebbe forato una gomma rallentando l’arrivo in ospedale. La famiglia dichiara che non c’è nulla di vero. Così come non c’è nulla di vero nella denuncia di Enzo Gragnagniello che ieri aveva riferito che qualcuno aveva scattato foto alla salma e le aveva postate in Rete.
Nessuna anomalia risulta invece riguardo i tempi di soccorso che in un primo momento erano finiti nel mirino delle polemiche. Dai controlli effettuati, infatti, non risultano anomalie nella ricostruzione degli orari di intervento dei soccorritori della Asl.
La famiglia – due ex mogli, una compagna, cinque figli, cinque tra fratelli e sorelle, diversi nipoti – non ha ancora deciso nulla invece riguardo il luogo in cui verranno sepolte le ceneri del cantautore napoletano: Toscana, Roma o Napoli.
 
I funerali a Roma
Tutto è cominciato da un suo tweet. E anche oggi poco prima della cerimonia funebre – iniziata con mezzora d’anticipo (alle 11,35 invece che alle 12) – nel Santuario del Divino Amore, Eros Ramazzotti ha affidato al social il suo ultimo pensiero per la scomparsa di Pino Daniele: «Ciao Pino, ti sto pensando, forte. Questa è la tua Gibson 175Es che mi regalasti nell’88, cosi, senza nemmeno conoscermi bene di persona». E poi la foto della chitarra grazie alla quale è nata la loro amicizia.
Davanti alla chiesa una folla commossa ha accolto il feretro dell’artista morto il 4 dicembre cantando la stessa canzone che ieri sera aveva dato vita al flash mob in piazza del Plebiscito a Napoli, “Napul’è”. E accanto ai tantissimi fan del cantautore scomparso che sventolando bandiere del Napoli Calcio ripetevano “Pino, Pino”, gli amici del mondo della musica: da Fiorella Mannoia a Antonello Venditti, da Irene Grandi a Jovanotti, da Francesco Renga allo stesso Ramazzotti assieme a Clementino e Rocco Hunt. Non potevano mancare Tullio De Piscopo, James Senese, Joe Amoruso, Rino Zurzolo e Enzo Avitabile, la “storica” band di Pino Daniele.
A celebre il rito funebre un altro amico di Pino Daniele, il francescano Padre Renzo, che nella sua omelia ha redarguito i “vip” e ha esplicitamente fatto appello all’unità tra i famigliari dell’artista scomparso. «Mi raccomando, state uniti – ha detto – questo è il più bel regalo che potete fare a Pino, perché già si sente qualche voce strana in giro… Se non state uniti, vuol dire che Pino ha fallito come padre e come uomo». E poi, rivolto agli artisti presenti ha ricordato loro che «Quando saremo lassù non ci verrà chiesto conto del nostro successo sulla terra ma saremo giudicati con la stessa misericordia che abbiamo riservato ai fratelli».
Alle 19 il feretro sarà alla Basilica Reale di San Francesco di Paola a Napoli dove, a celebrare il funerale, ci penserà il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli.
Secondo le ultime notizie la bara sarà all’esterno della chiesa, su una pedana tra le due statue equestri della piazza. Uno spazio sarà riservato ai famigliari mentre per tutti i fan verrà allestito un maxischermo. Un centinaio di agenti della Polizia municipale saranno impegnati in piazza e nei dintorni.
METRO

7 Gennaio 2015
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