Milano
9:50 pm, 6 Gennaio 15 calendario

“Volevo punirlo ma non fargli tanto male”

Di: Redazione Metronews
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GIUSTIZIA «Non pensavo di fargli così tanto male». Parole di Martina Levato, la bocconiana finita in carcere il 28 dicembre scorso dopo aver aggredito con l’acido muriatico il 22enne Pietro Barbini. La studentessa, visitata sabato dai suoi legali a San Vittore, avrebbe infatti chiesto informazioni sulle condizioni della vittima con la quale aveva avuto una relazione ai tempi del liceo. «Volevo punirlo perché mi infastidiva con avances continue sulle chat, ma non pensavo di fargli così tanto male» avrebbe detto la Levato ai suoi legali. I genitori della ragazza hanno poi manifestato la volontà di incontrare quelli della vittima.  
Intanto, si fa più pesante la posizione processuale della giovane e del suo complice-amante Alexander Boettcher: Barbini, infatti, dopo l’aggressione, è stato sottoposto  a numerosi interventi chirurgici per salvare l’occhio destro compromesso dalle ustioni causate dall’acido, quindi il capo d’accusa per i due cambierà da lesioni gravi a lesioni gravissime. La “Coppia diabolica” dovrebbe essere processata per direttissima domani, ma, se dovesse cambiare l’imputazione, l’udienza slitterà.
Intanto, gli avvocati  della ragazza hanno fatto sapere che chiederanno per la 23enne  una perizia psichiatrica per accertarne la capacità di intendere e volere al momento del fatto. Per ora «l’unica certezza – ha detto il legale della studentessa – è che presenteremo una richiesta di perizia psichiatrica, dato anche il rapporto non sano che la ragazza aveva con Alexander, il suo tentativo di suicidio dei mesi scorsi e i documenti medici che abbiamo raccolto».
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6 Gennaio 2015
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