Scorie nucleari
8:11 pm, 6 Gennaio 15 calendario

Sardegna e Basilicata in piazza contro le scorie

Di: Redazione Metronews
condividi

In meno di 24 ore i toni sono diventati infuocati. C’è chi parla di intifada, di resistenza armata, di presidi dei porti. La Sardegna scende in piazza contro il deposito unico di scorie nucleari, anche se la mappa fornita pochi giorni fa dalla Sogin all’Ispra (e che ad aprile sarà pubblica dopo l’ok dei ministeri interessati) non pare abbia l’indicazione di luoghi precisi ma di “aree potenzialmente idonee”. Un centinaio, secondo indiscrezioni. Ma i partiti sardi sono sicuri che sarà l’isola a essere prescelta. E ricordano il referendum che ha reso l’isola denuclearizzata nel 2011. 
Contro l’ipotesi della scelta sarda, in verità, ci riferiscono fonti all’Ispra, ci sarebbe il trasporto: attraversare il Tirreno per portare barre e scorie in nave rende l’opzione non ottimale. Per il segretario regionale del Pd ed europarlamentare Renato Soru «la Sardegna non può e non deve ospitare le scorie. L’isola che sta ancora pagando un prezzo altissimo alle inadempienze dello Stato e all’abuso delle servitù militari, e che vuole voltare pagina».  
Un ricordo che brucia
E anche la Basilicata teme di “tornare in auge” tra i siti che ospiteranno il deposito, come accadde dieci anni fa con la scelta di Scanzano Jonico. Applicando i criteri di esclusione indicati da Ispra (quelli cioè che rendono un potenziale sito non idoneo: la presenza di corsi d’acqua, di zone sismiche, di attività produttive, infrastrutture strategiche) la Basilicata sarebbe in lista, come la Sardegna. Paradossalmente però, le trivelle che con la legge Sblocca Italia stanno per proliferare sul territorio lucano lo “proteggerebbero” dall’insediamento nucleare. Anche se, carte alla mano, risultano essere decisamente molto più impattanti. Il procedimento prevede mesi di consultazioni pubbliche e auspica un’autocandidatura per un progetto da 1,5 miliardi di euro e che porterebbe circa 4mila posti di lavoro. Intanto le due associazioni “Scanziamo le scorie” e “Teniamoloinmente” si sono già riunite, a Scanzano Jonico, per decidere forme di “osservazione” del procedimento di scelta, pronte a scendere in piazza.
STEFANIA DIVERTITO

6 Gennaio 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA