Palermo
1:31 pm, 5 Gennaio 15 calendario

Viadotto crollato Sequestrato cantiere e atti

Di: Redazione Metronews
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PALERMO  «Quanto accaduto è un fatto molto grave. Adesso bisogna vedere cosa è successo, ma per ora possiamo fare solo ipotesi. Abbiamo disposto il sequestro dell’area ed anche di atti e documenti relativi alla realizzazione dell’opera». Lo dice il capo della Procura della Repubblica di Termini Imerese, Alfredo Morvillo, fratello di Francesca Morvillo, morta con il marito Giovanni Falcone nella strage di Capaci, che coordina l’indagine avviata in seguito al cedimento di parte dell’asse stradale del viadotto Scorciavacche II, sulla statale Palermo-Agrigento. Aperto al traffico il 23 dicembre, con tre mesi di anticipo sulla tabella di marcia,  il tratto è stato chiuso alla vigilia di Capodanno, sei giorni dopo, battendo ogni record perchè una parte della carreggiata ha subito un abbassamento di circa un metro. La Procura di Termini Imerese nominerà un collegio di periti. E’ stata contatta anche  l’Università di Palermo per individuare i tecnici che dovranno formulare una spiegazione sulle cause che hanno provocato il cedimentro di parte dell’asse stradale. La Procura lavora su due fronti: da un lato l’accertamento delle cause, dall’altro verificare sul piano amministrativo eventuali responsabilità  legate a negligenza, impreizia e imprudenza. Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati.  La procura indagherà in particolare sui materiali utilizzati dalle ditte che hanno lavorato al lotto 2A delle opere che riguardano 34 km di asfalto, da Bolognetta fino ai pressi di Palermo. Nel mirino dei magistrati sono le imprese che hanno eseguito i lavori, la Bolognetta scpa, un raggruppamento che ha come capofila la Cmc di Ravenna.  Sembra che il viadotto non fosse ancora neppure stato collaudato.
Il presidente dell’Anas minimizza
Chi invece sembra ridimensionare la portata dell’incidente è il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci: «A dispetto di certi titoli e di certe fotografie male interpretate o scambiate, nessun viadotto è crollato – e aggiunge -I viadotti Scorciavacca I e II non hanno subito alcun danno e sono integri». «L’evento -dice – si è verificato in quello che tecnicamente si chiama rilevato, un tratto rialzato rispetto al piano di campagna e che immette sul viadotto». Quel punto «è alto 6-7 metri», specifica ancora Ciucci.   Pietro Ciucci, tra l’altro uno dei grandi sostenitori del Ponte sullo stretto di Messina, compirà mercoledì mattina un sopralluogo sulla variante.  «Sono d’accordo con il premier Renzi e con il ministro Lupi. E’ un fatto quantomeno spiacevole che non doveva verificarsi. Ma ammonta solo a poche centinaia di migliaia di euro il danno causato dal cedimento». Sempre  secondo il presidente dell’Anas i tempi per la riapertura della strada non saranno lunghi, un paio di mesi come massimo. Ciucci ricorda che «durante l’esecuzione dei lavori tutte le prove avevano dato valori tranquilli, e il lavoro era stato poi completato con le verifiche conclusive che hanno portato al certificato di agibilitàemesso dal direttore dei lavori». I due viadotti Scorciavacche I e II, che sono rimasti integri, ribadisce Ciucci. valgono complessivamente 7 milioni di euro “e non 13 milioni, com’è stato riportato”. Le due strutture, aggiunge il presidente dell’Anas, costituiscono solo 350 metri complessivamente di un appalto che riguarda soltre 30 chilometri da Palermo e Bolognetta, per un importo di oltre 200 milioni di euro, e affidato con le regole del general contractor a Cms e Tecnis.
La spiegazione delle imprese
«Un cedimento del terreno di fondazione del corpo stradale con innesco di uno scivolamento verso valle di parte del rilevato. Si tratta quindi di movimento di roto-traslazione». Questa la spiegazione data nei giorni scorsi dal consorzio che comprende Cmc di Ravenna, la Ccc di Bologna e la catanese Tecnis di Mimmo Costanzo.METRO

5 Gennaio 2015
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