NAUFRAGIO IN ADRIATICO
11:39 am, 29 Dicembre 14 calendario

Traghetto in fiamme I morti sono sette

Di: Redazione Metronews
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BARI Sono sette i corpi sono stati trovati in acqua durante le operazioni di salvataggio del traghetto Norman Atlantic, che ha preso fuoco al largo di Valona durante la navigazione che avrebbe dovuto portarlo ad Ancona. Nella conferenza stampa di fine anno il premier Matteo Renzi, e la Marina Militare, ne avevano confermati cinque. Altre due vittimi sono state trovate qualche ora dopo. Tutti i passeggeri, compreso l’equipaggio, sono stati evacuati. L’ultimo a lasciare la nave è stato il comandante, Argilio Giacomazzi.
Intanto ieri quarantanove naufraghi del traghetto sono arrivati a Bari a bordo di un mercantile, lo Spirit of Piraeus. Il mercantile, inizialmente diretto nel porto di Brindisi (dove è giunto alle tre del mattino), è stato “dirottato” a Bari a causa del mare grosso: le condizioni erano talmente avverse che un pilota del porto di Brindisi nel tentativo di salire a bordo per coordinare le operazioni di attracco ha riportato la frattura di un braccio. La Procura ha aperto una inchiesta per disastro colposo: il procuratore della Repubblica di Bari Giuseppe Volpe, dalle prime ore della mattinata ha iniziato ad interrogare i superstiti per «acquisire i primi dati tecnici e poi valutare la configurazione definitiva dell’ipotesi di reato e la competenza territoriale».
Ma la corsa contro il tempo continua senza tregua. L’ultimo bilancio parla di 363 persone tratte in salvo e 115 ancora in attesa di aiuto (a bordo c’erano complessivamente 478 passeggeri). Un uomo è morto domenica dopo essersi gettato in mare per sfuggire alle fiamme. Per tutta la notte gli elicotteri hanno fatto la spola tra la nave e le coste Pugliesi per mettere in salvo i naufraghi. 
Nel frattempo, è scattata la macchina dei soccorsi coordinata dalla Prefettura di Bari, con operatori del 118, forze dell’ordine e protezione civile in prima linea. I 49 naufraghi (tra cui quattro bambini, tre greci ed uno georgiano) sono stati fatti scendere ed accompagnati al terminal crociere (dove è stata allestita una struttura emergenziale) per essere rifocillati. A bordo del mercantile anche due clandestini afghani: ma le circostanze della loro presenza sono ancora sconosciute.  
Ma non è solo Bari a essere in stato di massima allerta per fare fronte all’emergenza: domenica i primi naufraghi soccorsi sono stati ricoverati in strutture ospedaliere del Salento. Sono cinquanta, invece, quelli ricoverati negli ospedali del Leccese. Gli ultimi, sette uomini greci, sono stati trasportati da un elicottero della Marina militare all’aeroporto militare di Galatina e da qui trasferiti negli ospedali di Lecce, Tricase e Scorrano. Qualche ora prima nel porto di Otranto era arrivato un gruppo di quattro militari italiani della capitaneria di Porto, intossicati dal fumo del traghetto Norman Atlantic. Il più grave è un uomo con insufficienza respiratoria. A Brindisi sono giunti invece in tutto 16 feriti, (9 dei quali sono stati dimessi). Due adolescenti greche, soccorse e ritenute fuori pericolo, sono state temporaneamente affidate a una famiglia brindisina in attesa che siano localizzati i parenti. A Galatina invece sono ricoverati 11 naufraghi, 7 nel reparto di emergenza e 4 negli altri reparti.
METRO

29 Dicembre 2014
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