L'intervista
9:48 pm, 10 Dicembre 14 calendario

Bundu punta al titolo “Ma in Italia vivere di boxe è difficile”

Di: Redazione Metronews
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PUGILATO Nell’attuale panorama del professionismo, Leonard Bundu è senza dubbio il nostro miglior pugile. Lo abbiamo sentito alla vigilia dell’incontro che sabato prossimo lo vedrà opposto a Keith Thurman, per il titolo ad interim WBA dei pesi welter.
Con le difficoltà strutturali che vive il pugilato italiano in questo momento storico, che sensazione ti dà essere arrivato a questo traguardo senza essere un pugile protetto?
Ne sono orgoglioso, perché questi anni sono stati una lotta nella lotta. Le difese in Inghilterra del titolo europeo, la scalata ai vertici delle classifiche senza evitare nessun avversario. Mi sono dovuto guadagnare ogni cosa.
In Italia si può vivere di pugilato?
Io ce la faccio, anche se con qualche sacrificio. Ma credo che a potercelo permettere saremo in tre o quattro. Tutti gli altri hanno bisogno di un altro lavoro. E questo non aiuta a livello sportivo.
Qual è la ricetta per rilanciare la boxe nel nostro Paese?
Una più attenta scelta degli accoppiamenti, sicuramente. Bisognerebbe che i migliori di ogni categoria si affrontassero tra loro, come abbiamo fatto io e Petrucci. E poi, magari, si dovrebbe cercare di recuperare maggiori spazi televisivi e far vedere i grandi match internazionali.
Che succederà il 13 a Las Vegas?
Sarà l’occasione di una vita. Mi sto allenando con il massimo scrupolo possibile. Thurman (l’avversario, he è imbattuto da 23 incontri, di cui 21 vinti per ko) è forte, un gran picchiatore, ma io sono convinto di poter dire la mia e riportare il titolo in Italia.
DOMENICO PARIS

10 Dicembre 2014
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