OMICIDIO MUSY
10:31 pm, 9 Dicembre 14 calendario

Il pm: “Nessun alibi per Furchì, è l’omicida”

Di: Redazione Metronews
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TORINO «Un mix di intelligenza, dabbenaggine e violenza». Così il pm Roberto Furlan ha descritto Francesco Furchì, l’uomo accusato dell’omicidio del consigliere dell’Udc Alberto Musy. Caratteristiche che per il magistrato si ritrovano nel delitto e ne rappresentano la firma.
«L’assassino di Alberto Musy non può che essere Francesco Furchì», ha detto ieri nel corso della sua requisitoria conclusasi con la richiesta di una condanna all’ergastolo, più sei mesi di isolamento diurno perché vi sarebbero «collegamenti con la criminalità organizzata per la provenienza della pistola», ha chiosato il pm.
Nessun dubbio per la procura: il 21 marzo 2012 fu Furchì a tendere l’agguato al consigliere comunale Musy nell’androne della sua abitazione di via Barbaroux. Un delitto premeditato, eseguito in appena 49 secondi. «Da una parte – ha spiegato – nell’agguato vi fu una precisione da commando di agenti segreti. Dall’altro lato, abbiamo un signore che si aggira per il centro alle 8 del mattino con un casco improbabile, che attira l’attenzione come un albero di Natale».
Secondo Furlan «questo omicidio è la sintesi di Furchì». Una prova è, secondo il pm, che «tutti gli alibi di tutti gli altri sospettati sono stati controllati, l’unico a non averne uno è Furchì. Nessun altro aveva motivo per essere senza alibi quella mattina. Lui se ne è creato uno, ossia il trasloco degli uffici dell’associazione Magna Grecia, e poi è scappato fraudolentemente da questa situazione».
REBECCA ANVERSA

9 Dicembre 2014
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