OMICIDIO MUSY
10:01 pm, 2 Dicembre 14 calendario

“Io un killer? Mai usato armi”

Di: Redazione Metronews
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TORINO «Posso guardare tutti negli occhi, e per prima la moglie di Musy perché non ho assolutamente fatto quello di cui mi si accusa». A parlare è Francesco Furchì, l’uomo accusato dell’omicidio dell’ex consigliere comunale dell’Udc Alberto Musy.
Per la prima volta da quando è iniziato il processo, Furchì ha preso la parola. Lo ha fatto ieri per dire alla Corte d’Assise di essere innocente. «Sono in carcere da 22 mesi per un’accusa gravissima. Posso anche avere dei difetti, però a 50 anni non posso neanche pensare di fare qualcosa del genere. Io il killer? Ma se non sono mai stato capace di prendere un’arma in mano! Neanche al servizio militare…» ha detto.
L’autodifesa
Furchì ha parlato per oltre un’ora negando più e più volte di essere l’attentatore e cercando di raccontare quali fossero i suoi rapporti con Musy. Lo ha fatto ripercorrendo uno dopo l’altro gli indizi che l’accusa ha raccolto contro di lui. «Non sono il faccendiere di nessuno», ha detto riferendosi alla vicenda della fallita scalata alla compagnia ferroviaria Arenaways, ritenuta dall’accusa uno dei moventi dell’omicidio. E ha rinnovato l’invito alla polizia «a cercare il vero responsabile» dell’agguato, «che è ancora in giro» e di farlo «anche per rispetto della legge, che è uguale per tutti».
Poi con lo sguardo rivolto al banco dell’accusa ha concluso: «Credo che il pm Furlan mi voglia cucire addosso l’abito del killer ma senza ago e senza filo. Non potete condannare una persona innocente. Avrò i miei difetti, ma non ho mai sparato a Musy né a nessun altro». Con la giornta di ieri il dibattimento è finito. Fissate tre udienze per la requisitoria del pm e le arringa della difesa, il 28 gennaio ci sarà il verdetto.
REBECCA ANVERSA

2 Dicembre 2014
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