Confcommercio
5:57 pm, 26 Novembre 14 calendario

Rapine in aumento per un’impresa su due

Di: Redazione Metronews
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ROMA. Roma città aperta. Alla microcriminalità, all’usura, all’estorsione. La vedono così i commercianti capitolini secondo l’indagine di Confcommercio presentata ieri nell’ambito della giornata nazionale della legalità. “Uno su due ha una netta percezione di insicurezza- ha sottolineato il presidente della Confederazione romana Rosario Cerra-.Insicurezza che si ripercuote sulla qualità della vita e sul bilancio delle attività diventando una tassa occulta”. Dagli episodi di furti e rapine (in aumento negli ultimi 5 anni secondo il 52,7% degli interpellati, in testa alberghi, tabaccai e imprese dell’ingrosso alimentare) in tanti si difendono con il fai da te. Ovvero: telecamere,assicurazioni e vetrine corazzate che vanno a incidere anche per il 10% sui ricavi. Ma la richiesta più pressante è rivolta alle forze dell’ordine che la maggioranza vorrebbe più presenti sul territorio, oltre che alla certezza della pena e all’ausilio del poliziotto di quartiere. La risposta del viceprefetto Ferdinando Santoriello: “Stiamo avviando una pianificazione per coprire tutte le aree della città, soprattutto le periferie. Anche se alla crescita dell’insicurezza e della popolazione dei residenti, molto dei quali senza lavoro, non corrisponde un aumento di fondi per la sicurezza che, anzi, sono diminuiti. Senza considerare che la nostra città é oggetto di manifestazioni continue che, oltre a mettere in allarme gli abitanti, impegnano giornalmente forze già esigue”. Per quanto riguarda l’estorsione e l’usura, il 4% delle imprese ha dichiarato di essersi rivolto agli usurai per il mancato credito da parte delle banche, e di queste un terzo ha dovuto pagare interessi mensili fino al 40%. Per far emergere questo tumore nascosto Confcommercio ha previsto nel nuovo statuto l’espulsione degli iscritti che non denunciano episodi di questo genere. 
LUISA MOSELLO 

26 Novembre 2014
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