Torino Film Festival
8:26 pm, 23 Novembre 14 calendario

“Qui”, i No Tav che non ti aspetti

Di: Redazione Metronews
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CINEMA Tutti contro la Tav. C’è la vecchietta che si incatena con le manette comprate in un sexy shop («Ma ci ho tolto la pelliccetta»); la cattolica praticante in prima fila nella lotta che ogni giorno va a pregare con un folto gruppo di fedeli, perché non la costruiscano. Poi c’è il papà che denuncia cancri e malattie in seguito all’amianto disperso nell’aria e c’è anche il poliziotto che confessa di essere dalla parte dei No Tav e di essersi trovato contro i suoi stessi colleghi.
Non hanno caschi e catene questi cittadini della Val di Susa pronti a combattere e incatenarsi e farsi mettere dietro le sbarre pur di battersi contro la Torino-Lione. Chi mai ha ascoltato le loro ragioni? Se lo chiede Daniele Gaglianone e alle loro ragioni dà spazio nel suo “Qui” (che passerà domani al TorinoFilmFest e dal 27 in sala), partendo dalla considerazione che: «La valle ha una popolazione di circa sessantamila abitanti: in nessuna altra zona di Italia c’è una percentuale così alta di cittadini sottoposti a procedimenti giudiziari».
Che significa? «I politici sembrano essere scomparsi, incapaci di gestire una situazione lasciandola incancrenire. Ma nel frattempo una questione politica, sociale ed economica è stata fatta slittare sul piano dell’ordine pubblico. In Val di Susa invece non è scomparsa in questi 25 anni di opposizione al progetto la politica intesa come incontro fra gente comune che discute sul proprio presente e sul proprio futuro. Ormai la questione non è più treno sì, treno no, ma è diventata: sistema sì, sistema no. E sempre più il rapporto tra cittadino e Stato si riduce alla sola relazione con un agente in tenuta antisommossa. E non solo in val di Susa».
SILVIA DI PAOLA

23 Novembre 2014
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