INTERVISTA
6:48 pm, 12 Novembre 14 calendario

“I tagli di Cottarelli sono già carta straccia”

Di: Redazione Metronews
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«Nonostante le promesse, alla fine  le pensioni alte non saranno tagliate. E questo è solo per fare un esempio. La spending review è politicamente molto difficile. Nessun governo negli ultimi anni è riuscito a farla in modo efficace. Le risorse si perdono sempre  in mille rivoli»: non ha dubbi Paolo Manasse, professore di macroeconomia e di politica economica all’Università di Bologna.
La coperta è sempre troppo corta: sono quindi destinate a pagare sempre le famiglie, come profetizza la Cgia di Mestre?
Alternative non ce ne sono: o il governo riduce la spesa o dovrà aumentare la tassazione. Ma a questo punto tutti i tagli paventati da Cottarelli sono carta straccia. Se all’inizio si era parlato di 5 miliardi di tagli per i ministeri, ora si è già scesi a 2 miliardi. I risparmi derivanti da Regioni, Comuni e Province sono stati limati quasi del tutto.
Nella Legge di stabilità si parla di 4 miliardi di nuove entrate derivanti dalla lotta all’evasione fiscale. È una previsione realista?
No, ma la fanno tutti i governi. D’altronde è la scappatoia più semplice in questa situazione, con la Ue che chiede di rispettare i vincoli di bilancio e la difficoltà di  attuare la spending review.
Come potrà ripartire l’economia?
Sarà difficile: basti pensare agli incentivi per l’assunzione dei giovani. Prima dovevano essere per tre anni, ora già si è scesi al solo 2015. 
 
VALERIA BOBBI

12 Novembre 2014
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