Superpotenze
8:13 pm, 11 Novembre 14 calendario

Il nuovo mondo comincia da Pechino

Di: Redazione Metronews
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CINA Il Pechino Express non prende a bordo l’Europa, anzi rischia di passarci sopra. Il mondo che conta è riunito in Cina per il vertice dell’Apec, organizzazione economica trans-pacifica che riunisce 21 Paesi. Che l’Europa non ci sia per motivi geografici è un conto, che rischi di restare tagliata fuori dai flussi economici è tutt’altra cosa. Il simbolo visibile di questa vicenda è sempre il gas russo: Putin conquista accordi per vendere alla Cina quel gas che così si dirige sempre meno verso l’Europa. Certo, da un punto di vista tecnico ed economico oggi il Vecchio Continente resta per Mosca un partner insostituibile, ma intanto, tra una guerra in Ucraina e un patto con la Cina, il Cremlino inizia a voltarsi da un’altra parte. Che poi lo facciano anche gli Stati Uniti non è una sorpresa: fin dall’inizio del suo mandato Obama aveva annunciato la priorità Pacifico, e la Cina detiene una larghissima fetta del debito pubblico americano. Non a caso il vertice sta segnando una vittoria di Xi su Obama: i 21 membri Apec hanno deciso di sostenere il progetto cinese dell’Area di Libero Scambio dell’Asia-Pacifico piuttosto che quello americano.
Sabato – ricorda china-files.com – Xi aveva annunciato che la Cina contribuirà con 40 miliardi di dollari all’istituzione di un fondo per le infrastrutture lungo la nuova Via della Seta, un sistema per connettere e dare sviluppo a tutta l’Asia fino al Mediterraneo: strade, ferrovie, reti elettriche, gasdotti oleodotti; gli investimenti cinesi all’estero arriveranno a 1.250 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. Africa, America Latina, il petrolio dei Paesi arabi, tutto è nel mirino del dragone. Non a caso Pechino ha iniziato a giocare un ruolo strategico anche nelle crisi internazionali, e ha persino reso disponibili propri caschi blu.
Le economie Apec riuniscono il 40% della popolazione mondiale, il 57% del Pil mondiale e il 46% del commercio globale, con un tasso di crescita del 3,8%. 
OSVALDO BALDACCI

11 Novembre 2014
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