8:34 pm, 5 Ottobre 14 calendario

Renzi su occupazione primi segnali positivi

Di: Redazione Metronews
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Roma. «Ci sono segnali incoraggianti di ripresa del numero degli occupati che da febbraio è cresciuto di oltre 80 mila unità». Così il premier Matteo Renzi sul suo sito web. Poi aggiunge: «Negli anni della crisi abbiamo perso un milione di posti di lavoro, dunque non siamo nemmeno al 10% di quello che va fatto per ritornare ai tempi d’oro. Però è un primo segnale positivo, dopo tanto tempo». E Renzi rilancia la proposta del Tfr in busta paga dal prossimo anno, incurante della levata di scudi generalizzata da parte delle imprese. «Sono soldi dei lavoratori – scrive – e come accade in tutto il mondo non può essere lo Stato a decidere per loro». Su questo Renzi apre ai sindacati, assicurando che nell’incontro di martedì «si potrà verificare la fattibilità di una proposta sul Tfr che viene incontro ai lavoratori senza gravare sulla situazione bancaria delle piccole e medie imprese».
Confronto con le parti sociali
E sempre martedì, in contemporanea con il confronto con le parti sociali, il Jobs Act approda in Senato. «Troveremo il punto di incontro – conferma il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti – l’obiettivo è un testo che tenga conto delle diverse posizioni e una rapida approvazione. Ci sono i regolamenti parlamentari che non possiamo violare – spiega ancora Poletti – ma mercoledì al vertice del lavoro europeo deve essere chiara la volontà del governo italiano di voler fare le cose». Ancora in dubbio l’eventuale richiesta di un voto di fiducia. Quanto all’incontro con i sindacati – chiosa il ministro – «parleremo di innovazione e di cambiamento del mondo del lavoro, anche sul versante della contrattazione».
La Cei insiste: pensare alle famiglie
«Senza sinergie non si va da nessuna parte. Se il Governo pensa di andare avanti da solo perderà pezzi di gente, pezzi di consenso». Questo il nuovo monito che giunge da monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei: «Tenendo l’orecchio appoggiato alla storia comune della gente vediamo i limiti di certe agende politiche. Imploro i responsabili della vita pubblica a guardare in maniera meno distratta e più concreta alla famiglia».
 
(Metro)

5 Ottobre 2014
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