8:03 pm, 29 Settembre 14 calendario

Oim quei mari come cimiteri

Di: Redazione Metronews
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Roma. Dal 2000 ad oggi – con stima per difetto – sono circa 40 mila i migranti che hanno perso la vita durante un “viaggio della speranza” in mare, 22 mila quelli morti nel Mediterraneo, dove nel solo 2014 ci sono state già 3.072 vittime. L’Europa infatti rimane la destinazione “più pericolosa” da raggiungere. Sono i dati dell’Oim, l’organizzazione internazionale per le migrazioni, contenuti nell’ultimo Rapporto sui “viaggi fatali”. «Un’epidemia di vittime e di crimini», la definisce l’Oim. «È tempo di fare di più oltre che contare il numero delle vittime – commenta il direttore generale dell’Oim, William Lacy Swing – è tempo che il mondo si impegni a fermare questa violenza nei confronti di migranti disperati».
Campagna sui social network
Oltre a raccogliere dati sui migranti morti, il Missing Migrants Project dell’Oim è parte di uno sforzo per aumentare l’utilizzo dei social media per coinvolgere le comunità di tutto il mondo e dare risposte ai familiari alla ricerca di informazioni sui parenti dispersi. «Vogliamo trasformare #MissingMigrants – spiega il portavoce dell’Oim, Leonard Doyle – in uno strumento efficace per scoraggiare i migranti a intraprendere questi viaggi. Useremo le voci dei sopravvissuti».
 
(Metro)

29 Settembre 2014
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