10:05 pm, 24 Settembre 14 calendario

I 4 No Tav ammettono l assalto di Chiomonte

Di: Redazione Metronews
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«Quella notte c’ero anch’io». Questo il concetto chiave delle dichiarazioni spontanee rese ieri in aula dai quattro attivisti No Tav accusati di terrorismo per l’assalto al cantiere di Chiomonte avvenuto nella notte tra il 13 e il maggio del 2013.
I quattro, Mattia Zanotti, Claudio Alberto, Niccolò Blasi e Chiara Zenobi, hanno letto dei proclami, delle rivendicazioni, ammettendo così la loro presenza al cantiere quella notte, ma anche respingendo con forza le accuse di terrorismo. «Molto e troppo è stato detto su quella notte, quella notte c’ero anch’io. Che non fossi lì con l’intento di perseguire il terrore lo può capire qualsiasi persona di buon senso – ha detto Zanotti – che fossi lì per manifestare una volta di più la mia radicale inimicizia per questo cantiere e se possibile sabotarne il funzionamento, ve lo dico io stesso». E ancora, ha detto Alberto: «La notte tra il 13 e il 14 maggio ho preso parte al sabotaggio avvenuto al cantiere della Maddalena. Dall’accusa di terrorismo non ho intenzione di difendermi, ma la solidarietà e l’affetto che ho ricevuto sono sufficienti a demolire questa assurda imputazione».
Parole che hanno innescato una reazione del pubblico. Una cinquantina di No Tav ha cominciato a gridare «Libertà», a inneggiare cori antitav. E quando il presidente della Corte, Pietro Capello ha cercato di far abbassare loro i toni si è sentito apostrofare come “buffone”.
La prossima udienza è fissata per il nove di ottobre, tre giorni dopo l’udienza davanti al tribunale del riesame che dovrà riformulare l’accusa di terrorismo.
(Rebecca Anversa)

24 Settembre 2014
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