6:03 am, 25 Luglio 14 calendario

Una Mostra votata alla guerra

Di: Redazione Metronews
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festival Ben 4 francesi, 5 americani, 3 italiani: Mario Martone con “Il giovane favoloso”, biopic su Giacomo Leopardi con Elio Germano protagonista; Francesco Munzi con “Anime nere”, storia di fratelli e mafia d’Aspromonte; Saverio Costanzo con “Hungry Hearts”, girato in America, con Adam Driver e Alba Rohrwacher  e un forte odore di guerra. Questa la sintesi del concorso della 71ª Mostra del Cinema  di Venezia che, dal 27 agosto al 6 settembre, offrirà una rassegna che, come dice il direttore Alberto Barbera: «Parla molto di guerra in tutte le sezioni, guerra sul campo, guerra alla mafia, guerra in tribunale (e penso al film di Sabina Guzzanti, “La trattativa”, costruito su verbali di processi), guerra di sangue e guerra di politica. La guerra attraversa molti film persino più del tema della crisi e più della letteratura, anche se sono non pochi i film partoriti da romanzi».
E, tra concorso e fuori concorso, certo che le star ci saranno, da Al Pacino a Willem Dafoe, da Edward Norton e Jennifer Aniston, da Michael Keaton a Catherine Deneuve, da Emma Stone a Naomi Watts ai nostrani Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea, per far solo dei nomi. Ma, ha ripetuto Barbera alla presentazione del programma, «il compito della Mostra è anche capire in giro per il mondo quali sono le novità e le tendenze, dove va il cinema contemporaneo, non solo fare vedere film che tra poco andranno in sala».
Il tutto dopo aver visionato circa 1500 lungometraggi e oltre 1700 corti, aver fatto una dura selezione ed esser rimasti solo col rimpianto di: «Non avere il film di Ermanno Olmi perché lui ha deciso di non mandarlo ad alcun festival».
Silvia di Paola
 

25 Luglio 2014
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