Treni regionali
12:23 pm, 23 Luglio 14 calendario

Trenord cambiano le regole più multe in arrivo

Di: Redazione Metronews
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MOBILITA’ «È semplice o farò multe a tutti. Oppure smetto proprio di fare i biglietti a bordo e così aumenterà l’evasione e ci rimetteranno i pendolari che pagano sempre». Parole di un capotreno interrogato sulla circolare N 9171 del 9 luglio scorso con la quale Trenord ha rimodulato alcuni parametri nelle retribuzioni per i capitreno.
In particolare si parla dei bonus ricevuti per tutti quei biglietti effettuati o convalidati a bordo dal personale. Fino a oggi un capotreno prendeva 2 euro per ogni biglietto emesso, alcuni raggiungevano anche 200 euro mensili date le molte obliteratrici guaste e le biglietterie soppresse. Dal 1° agosto prenderanno quei soldi solo nei casi in cui deve essere “erogata anche una sanzione” 5 euro per il passeggero che si dichiara senza biglietto, 21,65 euro per il passeggero pescato senza tagliando.
Per regolamento non è passibile di multa chi regolarizza subito la propria posizione sulla prima carrozza del treno qualora sia salito in una stazione priva di qualsiasi canale di vendita con biglietteria chiusa, con punti di vendita chiusi ed emettitrici automatiche in modalità selfservice o con obliteratrici non funzionanti.
Una norma molto aleatoria che lasciava al capotreno mano libera, come spiega il capotreno: «Ci sono stazioni dove un’obliteratrice funziona e due no. Quindi di due passeggeri saliti nello stesso punto, uno può essere regolare e l’altro no. Oppure località dove il punto vendita è aperto, ma ha finito i tagliandi! Se l’Azienda mi impone di applicare il regolamento alla lettera perché altrimenti non mi paga, sarò costretto a sanzionare anche chi è in buona fede».
Dalla società fanno sapere che non si tratta di rivoluzione, ma di chiarificazione della norma. L’azienda sottolinea poi che resta valido in toto l’articolo 97 del Codice di viaggio che appunto definisce i casi di sanzione. 
Brutte notizie per Trenord arrivano intanto dal Pirellone, dove è in discussione il bilancio regionale. Secondo la bozza sono 8,3 i milioni che la società dovrà pagare alla Regione per “mancato rispetto degli indici di qualità nel 2013”.
ANDREA SPARACIARI

23 Luglio 2014
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