6:05 am, 13 Giugno 14 calendario

Marijuana modificata Sgominato maxitraffico

Di: Redazione Metronews
condividi

Città. Dalla Calabria a Torino a bordo di regolari bus di linea. Questo il sistema messo in piedi da un’organizzazione criminale legale alla ‘ndrangheta per portare in Piemonte la droga all’insaputa delle aziende di trasporto che prendevano in consegna i pacchi. A scoprirlo è stata la Squadra Mobile di Torino nell’ambito dell’operazione Skunk, coordinata dalla Dda. L’indagine si è conclusa ieri con 12 arresti, tra cui anche nomi legati alla ‘ndrangheta, accusati a vario titolo di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, detenzione, porto e cessione di armi clandestine. Sui pacchi venivano indicati come destinatari soggetti inesistenti e ritirati da persone che si spacciavano per i destinatari. Secondo le indagini il gruppo si occupava dello smercio, oltre che di cocaina ed hashish, anche di una tipologia di marijuana geneticamente modificata e dotata di un elevato principio attivo, denominata «Skunk», fatta pervenire dalla provincia jonica di Reggio Calabria in Emilia Romagna, a Ravenna ed in Piemonte, in particolare a Torino e Santena. Per scoprire i loro traffici è stato necessario decriptare alcuni termini utilizzati dai malviventi per dissimulare sia le armi che lo stupefacente. Quest’ultimo indicato per lo più con i termini «stereo, bella mora, ragazza, macchina», le armi invece con i termini «moto e calcolatrici». Al centro dello smercio delle armi clandestine in Piemonte c’erano i fratelli Alfonso e Lorenzo Albanese, originari di Napoli ma che vivevano a Collegno e Rivalta.
(Rebecca Anversa)
 

13 Giugno 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo