6:03 am, 4 Aprile 14 calendario

House of cards Il peggio del potere

Di: Redazione Metronews
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Ci sono serie che hanno lasciato il segno nel  mondo della te e  “House of Cards”  (da mercoledì  9 aprile su Sky Atlantic) è una di queste. È infatti la prima serie prodotta dal servizio di streaming Netflix con un budget di 100 milioni di dollari e una produzione che vede il regista David Fincher (“Seven”, “Fight Club”) e Kevin Spacey (che è anche il protagonista). “House of Cards”, fotografia dei giochi di potere nel Congresso Usa, è stata creata da Beau Willimon, autore già della sceneggiatura de “Le Idi di Marzo”, che ci ha raccontato i segreti della serie.
Lei ha lavorato in alcune campagne politiche, quanto l’hanno influenzata nello scrivere “House of Cards”?
Moltissimo. Ho fatto parte di due campagne per il Senato e a due presidenziali quando ero ventenne. Mi occupavo solo di logistica, però sono diventato amico di persone che adesso continuano le loro carriere a Washington e che mi hanno ispirato. Il mio migliore amico è il consulente politico della serie.
Ha raccontato i segreti dei corridoi del Congresso?
“House of Cards” riguarda più il potere che la politica, perché il potere è un tema più importante. La mia visione è stata modificata dalle campagne cui ho partecipato. Mi riferisco alla manipolazione, alla seduzione, alla persuasione che gli uomini della politica usano per raggiungere i propri obiettivi.
La politica non ne esce bene!
Abbiamo voluto raccontarne il lato oscuro. Ci sono persone che vanno a Washington con le migliori intenzioni, per servire il Paese.
mattia nicoletti 

4 Aprile 2014
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