6:05 am, 15 Gennaio 14 calendario

STRAGE DI CIVILI IN FUGA SUL NILO

Di: Redazione Metronews
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Sud Sudan. Il Nilo bianco li ha inghiottiti mentre fuggivano dall’orrore della guerra che infiamma il loro Paese dal 15 dicembre. Una tragedia nella tragedia, quella di ieri in Sud Sudan, dove due, forse trecento civili in fuga dalle violenze sono morti nel naufragio dell’imbarcazione a bordo della quale stavano attraversando il grande fiume.
“Barcone stracarico”
A riferire il fatto è stato il portavoce dell’esercito sudsudanese, colonnello Philip Aguer, aggiungendo che il battello trasportava soprattutto donne e bambini. Aguer ha parlato di «incidente» spiegando che la barca  sulla quale le vittime viaggiavano era «stracarica».
I combattimenti
Decine di migliaia di persone hanno attraversato il Nilo nelle ultime settimane a bordo di battelli in legno per sfuggire ai combattimenti in corso nella città di Bor, controllata da ribelli leali all’ex presidente Riek Machar. La linea del fronte, ha riferito Aguer, continua a spostarsi e attualmente i combattimenti sono concentrati a circa 70 chilometri a nord della capitale Juba.
Colloqui di pace
Intanto un portavoce dei ribelli, ex generale Lul Ruai Kong, ha fatto sapere che elicotteri e caccia ugandesi hanno bombardato postazioni dei militanti di Machar. Kong ha parlato in Etiopia, dove sono in corso colloqui di pace tra le due parti del conflitto.  Sembra comunque che il governo dell’Uganda voglia proseguire con l’intervento in Sud Sudan. Un altro ufficiale vicino ai ribelli, Gideon Gatpan Thaor, ha detto che i combattenti sostengono di essere stati colpiti con proiettili che producono fumo e bruciano, possibilmente al fosforo bianco.
 
(Metro)

15 Gennaio 2014
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