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Capodanno controlli severi e botti vietati a Roma

Capodanno

ROMA A Roma vietati fuochi d’artificio, botti, petardi, razzi e altri materiali esplodenti. Il divieto assoluto sarà in vigore da oggi e fino al 6 gennaio 2021 compreso. Lo prevede l’ordinanza firmata dalla Sindaca Virginia Raggi che prevede multe fino a 500 euro e sequestro amministrativo del materiale esplodente per chi contravviene al divieto. Esclusi solo bengala, fontane per torte, bacchette scintillanti, trottole e girandole luminose. «Nel provvedimento - ha spiegato il Campidoglio - si evidenziano i rischi a persone e animali, oltre che l’emissione di inquinanti nell’ambiente che l’accensione dei fuochi pirotecnici aggrava ed incrementa in contrasto con i provvedimenti adottati da Roma Capitale per la riduzione delle emissioni di polveri sottili Pm10 e biossido di azoto».

«Evitare ricadute sugli ospedali»

«Garantire la sicurezza dei cittadini rappresenta la priorità - ha sottolineato la Sindaca - tanto più in un momento già critico per i nostri ospedali, che stanno fronteggiando un’emergenza sanitaria. Botti ed esplosioni rappresentano un rischio per i cittadini, per adulti e soprattutto per i minori. Inoltre persiste il rischio che i fuochi d’artificio provochino incendi e roghi, oltre che danni al nostro patrimonio artistico. Non da ultimo, le esplosioni hanno ripercussioni negative sugli animali. L’augurio per tutti è di festeggiare il nuovo anno con serenità e con uno spirito di fiducia nel futuro». E per gli animali l'Oipa Italia ha diffuso un apposito decalogo.

L'avvertimento della ministra

I controlli contro le feste clandestine di Capodanno saranno «severi» perchè «non possiamo più permetterci» quello che è successo l’estate scorsa quando «le discoteche aperte la hanno contribuito a moltiplicare i contagi da Covid-19». Lo ha messo in chiaro la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha avvertito: «Saremo inflessibili nei controlli e nelle sanzioni». In campo ci sarà «uno spiegamento di forze dell’ordine imponente» concentrato anche «sul monitoraggio della rete Internet per impedire che si affittino case dove riunirsi non rispettando le regole e il distanziamento». Dall’11 marzo sono state già quasi 30 milioni le verifiche sulle persone e 8,5 milioni quelle sugli esercizi commerciali e gli italiani, come ha precisato Lamorgese, «hanno mostrato un atteggiamento di grande responsabilità», perciò la ministra si augura fortemente che «questo spirito di collaborazione sia confermato anche a Capodanno».

Guerra alle feste clandestine

«Spero che ci sia un’attenta valutazione dei rischi di quello cui si può andare incontro non rispettando le norme volute dal governo per il contenimento dei contagi», ha aggiunto la responsabile del Viminale. Quanto alle ipotesi di feste clandestine in ville o a bordo di imbarcazioni di lusso per salutare l’arrivo del 2021, «sappiamo che attraverso i social si stanno organizzando questi incontri. Faremo dei controlli mirati perchè dobbiamo evitare contagi che possano alimentare la terza ondata».

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