Viola Nocenzi: «Vi offro un caleidoscopio emozionale»

  • Viola Nocenzi

MUSICA Con un cognome che fa parte della dinastia del rock italiano, Viola Nocenzi (figlia di Vittorio,  fondatore del Banco del Mutuo Soccorso) presenta il suo album d’esordio intitolato a se stessa, dove il fil rouge è l’amore.

Cara Viola, come definirebbe il suo primo progetto?
«Un’immersione caleidoscopica emozionale, particolare e inusuale. I brani sono nati al pianoforte, come sempre faccio sin piccola. Parlano di emozioni e rapporti vissuti da me. Trattano temi che mi appartengono, interessi e pensieri. Sono 7 tracce nate nella maggior parte dei casi per affinità elettiva e telepatia. Ho scritto dando spazio a una gamma timbrica libera e variegata, a un’estensione inusuale dentro una canzone. Non è la moda di rompere gli schemi è il mio carattere. Perciò l’album è un iponimo: si chiama Viola come me e Nocenzi come il mondo familiare, artistico, musicale e culturale dal quale vengo».

Viola e lo zio Gianni (co-fondatore del Banco del Mutuo Soccorso, ndr).
«Mio zio Gianni è il produttore artistico, arrangiatore e tutto quel che potete immaginare nel progetto in collaborazione con lo zoo di Berlino. Questa esperienza rende i brani unici: quando hai a che fare con una così grande preparazione e talento come mio zio non puoi che essere felice e cercare d’imparare».

Come vive la pandemia?
«Mi preoccupa ma sono abituata a vivere sospesa, a sapere attendere, a guardare oltre il tempo e le circostanze, a trasformare il dolore in musica. Spero che tutto passi presto, con più buon senso e consapevolezza. D’altronde è uno dei messaggi che vorrei trasmettere alle persone con la mia musica, come dire: non accontentatevi di quel che pare scontato, cercate in voi la consapevolezza, siate artefici dell’introspezione così che i comportamenti possano avere un significato più armonioso nel contesto».

Progetti-sogni nel cassetto?
«Il mio più grande sogno si è appena realizzato e voglio assaporarlo goccia a goccia. Vorrei continuare a far ascoltare queste canzoni, far conoscere i lati nascosti della mia personalità che credo comincino ad emergere in modo più chiaro grazie al ritorno mediatico e alle opportunità che mi si offrono di poter parlare tramite sociale e media».

 

 

ORIETTA CICCHINELLI